
Il 19 aprile è ancora relativamente lontano, ma il clima politico sta già iniziando ad infiammarsi in vista delle elezioni cantonali.
In particolare in casa PLR, dove sembra che le ultime riunioni siano state parecchio movimentate.
A tenere banco, in questi giorni, sono le dichiarazioni rilasciate dal municipale di Lugano, e candidato al Consiglio di Stato, Michele Bertini, che in un'intervista a LiberaTv ha auspicato un tandem PLR in Governo formato da lui e da Christian Vitta.
Gli altri candidati non hanno gradito. Secondo il Corriere del Ticino Natalia Ferrara Micocci ha chiesto un chiarimento, mentre Nicola Pini è andato letteralmente su tutte le furie.
"I ticinesi sono stufi di manovre partitiche dietro le quinte, tatticismi e opportunismi" ha affermato Pini, chiedendo al compagno di lista di spiegarsi. "Il ticket lo sceglieranno gli elettori e lo conosceremo il 19 aprile."
Vitta, dal canto suo, sembra non fosse a conoscenza dell'endorsement di Bertini. Ieri non ha voluto rilasciare dichiarazioni, per non alimentare la polemica.
Polemica che lo stesso Bertini ha cercato ieri di smorzare, negando di aver parlato di ticket. "Ho semplicemente detto che per avere una coppia che funzioni in Governo ci vuole chi ha più esperienza e un giovane" ha detto ieri il municipale di Lugano. "Poi c'è sempre chi ci vuole ricamare sopra."
Infine, il presidente Rocco Cattaneo ha invitato i cinque candidati a non farsi la guerra tra loro e di puntare sul gioco di squadra. "I ticket fanno parte di una vecchia logica di partito che va abbandonata se si vuole puntare sul rinnovamento" ha affermato Cattaneo.
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