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Ticino
Berna risponde ad Amnesty: "Tutto in regola"
Berna risponde ad Amnesty: "Tutto in regola"
Berna risponde ad Amnesty: "Tutto in regola"
Redazione
10 anni fa
L'Amministrazione federale delle dogane nega la presunte violazioni dei diritti dei bambini al confine italo-svizzero

Ai confini ticinesi si registrerebbero delle "violazioni della convenzione sui diritti dei bambini", secondo Amnesty International, che alcuni giorni fa denunciava i presunti respingimenti in Italia di minorenni che dicono di avere parenti in Svizzera.

Amnesty ha quindi scritto al Segretariato di Stato per chiedere che i bambini con parenti in Svizzera possano raggiungerli, invece di essere lasciati a se stessi a Como (vedi articoli suggeriti).

La risposta non è ancora arrivata, ma intanto sul Corriere del Ticino di oggi è il portavoce dell'Amministrazione federale delle dogane, David Marquis, a negare che alla frontiera italo-svizzera si registrino violazioni dei diritti dei bambini.

Marquis spiega che le regole per chiedere asilo in Svizzera sono le stesse per tutti, quindi anche per le persone con parenti in Svizzera e per i minorenni. "Questi ultimi tuttavia richiedono una protezione speciale e il Corpo delle guardie di confine ne è consapevole e prende la questione sul serio" afferma il portavoce. "Per questo dal loro arrivo i migranti minorenni vengono permanentemente accompagnati da un'autorità fino al momento del loro controllo, sotto la supervisione della guardia di confine."

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