
La notizia è emersa ieri, durante il processo che ha portato la condanna dell'ex gestore patrimoniale della Julius Bär Domenico Petrella a 4 anni e mezzo di carcere, per aver sperperato al casinò milioni e milioni di franchi affidatigli dai suoi clienti. Tanto da diventare uno dei quattro maggiori clienti del Casinò di Lugano.
Ebbene, durante il dibattimento, il legale del 56enne italiano, avvocato Marco Masoni, ha puntato il dito contro i Casinò di Lugano e di Campione d'Italia, dove l'imputato era entrato in ben 1'114 occasioni nell'arco di quattro anni, puntando ogni volta da 10mila a 50mila euro. L'avvocato Masoni, come si legge su La Regione, ha spiegato che proprio per questo motivo la Commissione federale sulla case da gioco ha aperto un'inchiesta amministrativa per omissione nelle misure di sicurezza sociale. Il Casinò di Lugano, dal canto suo, respinge le accuse e sottolinea di aver diffidato Petrella nel maggio 2014. Ma il quotidiano bellinzonese ricorda che c'è un precedente: per un caso analogo, il Casinò di Basilea è stato multato per 3 milioni di franchi.
Meno soldi di quelli spesi da Petrella nelle due case da gioco sul Lago di Lugano, dato che si stima abbia perso complessivamente 10 milioni di franchi.
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