
Il Consiglio federale intende proseguire "l'intenso dialogo" con le autorità di Bellinzona per cercare soluzioni soddisfacenti per entrambe le parti ai temi dei frontalieri, della doppia imposizione con l'Italia nonché per la libera circolazione delle persone. Per fare ciò - in risposta a un postulato della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati - il governo ha esaminato accuratamente la situazione del cantone: l'esito della valutazione è contenuto in rapporto pubblicato oggi. "La situazione nel Cantone Ticino è più sensibile che in altri Cantoni" si precisa in una nota odierna: "il Consiglio federale pone un accento particolare sui citati problemi ed è intenzionato a sostenere il Ticino nel quadro delle sue competenze". In generale - si enfatizza - il governo "sostiene un dialogo costante tra Bellinzona e Berna". Nel rapporto l'esecutivo sottolinea gli sforzi intrapresi finora, tra cui la firma in data 23 febbraio di un Protocollo che modifica la Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni e l'avvio dei lavori della road map con l'Italia riguardante l'imposizione dei lavoratori frontalieri e dell'accesso ai mercati da parte degli istituti finanziari elvetici. Il Consiglio federale ricorda pure l'importanza delle misure di accompagnamento (FlaM) nel settore del mercato del lavoro: si tratta di uno strumento molto utilizzato dal Cantone Ticino per proteggere il mercato del lavoro ticinese dal dumpig salariale e dal deterioramento delle condizioni di lavoro. Anche per quanto riguarda l'immigrazione sono stati adottati, dal 2014, diversi provvedimenti, mentre altri passi in questa direzione "dovrebbero seguire nel quadro dell'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione federale". Il rapporto pubblicato oggi risponde a un postulato presentato della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati lo scorso febbraio: "Richiesta del Cantone Ticino. Situazione iniziale e prospettiva di sviluppo". Esso incarica il Consiglio federale di esporre le misure che ha deciso e deciderà successivamente per trattare i timori e le richieste del Cantone.
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