
Dopo averlo dichiarato una settimana fa ai microfoni di TeleTicino (vedi articolo correlato), il presidente del Consiglio di Stato ticinese Norman Gobbi è tornato a ribadire il suo pensiero sul tema migrazione ieri, in un'intervista rilasciata alla NZZ.
"Se l'afflusso di migranti proseguirà a questo ritmo, dovremo chiudere le frontiere" ha nuovamente affermato il leghista.
Ma le dichiarazioni del consigliere di Stato si scontrano con il parere di Berna.
"Secondo il diritto vigente (Art. 23 degli accordi di Schengen) i controlli alle frontiere possono essere reintrodotti solo se l'ordine pubblico o la sicurezza interna del Paese sono seriamente minacciati" ha dichiarato alla stampa ticinese Celine Kohlprath, portavoce della segreteria di Stato della migrazione dell'Ufficio federale di Polizia.
L'idea di Gobbi difficilmente verrà quindi applicata. Anche perché sì, di migranti ne stanno arrivando tanti, ma di problemi di sicurezza, almeno finora, non se ne registrano, né a Chiasso né nel resto del Ticino.
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