
"Il terrorista Alvaro Lojacono Baragiola va consegnato alla giustizia italiana". Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri torna alla carica con una mozione al Consiglio federale in cui chiede una modifica della Legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale (art 7) affinché l’estradizione di cittadini svizzeri sia possibile in caso di condanne per reati di terrorismo.
"La recente consegna all’Italia, da parte della Bolivia, del terrorista Cesare Battisti ha riacceso il dibattito attorno al brigatista rosso Alvaro Lojacono Baragiola, che per la giustizia italiana risulta latitante in Svizzera - scrive Quadri - Avendo Lojacono Baragiola unicamente la cittadinanza svizzera e non la doppia cittadinanza, la nazionalità elvetica non gli può venire ritirata (in vista di un’estradizione) in base all’articolo 48 della Legge sull’acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (LCit), che nel caso troverebbe concreta applicazione, essendosi Lojacono macchiato di reati di terrorismo. Detto articolo stabilisce infatti che 'L'Ufficio federale può, con il consenso dell'autorità del Cantone d'origine, revocare la cittadinanza svizzera, la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale a una persona che possiede anche un'altra cittadinanza, se la sua condotta è di grave pregiudizio agli interessi o alla buona reputazione della Svizzera'".
Per il consigliere nazionale "è evidente che permettere a terroristi pluriassassini di sfuggire alle condanne che sono state loro inflitte nei paesi d’origine nuoce alla buona reputazione della Svizzera ed è di grave pregiudizio ai suoi interessi".
"La vergogna elvetica nel caso Lojacono è doppia, se si pensa che costui beneficia addirittura del pubblico impiego, in quanto è attualmente dipendente dell’Università di Friburgo. L’articolo 7 cpv 1 della Legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale ha il seguente tenore: 'Salvo che vi acconsenta per scritto, nessuno Svizzero può essere estradato o consegnato a uno Stato estero a scopo di perseguimento o esecuzione penali (…)'".
Con la sua mozione Quadri chiede come detto di aggiungere a tale disposizione un nuovo cpv 2 che preveda un’eccezione nel caso di cittadini svizzeri che si sono macchiati all’estero di reati di terrorismo. "Va rilevato che la modifica proposta non costituirebbe unicamente una “Lex Lojacono Baragiola”. In futuro la Svizzera dovrà infatti attendersi di venire confrontata con casi di cittadini elvetici (magari naturalizzati che rinunciano al passaporto del paese d’origine proprio per non correre il rischio di incappare nell’art. 48 LCit) colpevoli all’estero di reati legati terrorismo islamico. E’ quindi necessario che si doti degli strumenti di legge per far sì che simili pericolosi criminali non possano in nessun caso abusare della cittadinanza elvetica per rimanere impuniti".
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