
La Polizia cantonale in un comunicato diffuso stamane condanna fermamente "il vile attentato avvenuto nel mercatino di Natale a Berlino" e si unisce al cordoglio già espresso dalle autorità federali.
Le autorità federali e cantonali preposte alla sicurezza sono in stretto contatto per analizzare la situazione. Fedpol in particolare è in contatto con le autorità germaniche per stabilire un eventuale collegamento tra i fatti avvenuti in Germania e la Svizzera. Possibilità questa al momento priva di fondamento. Attualmente, come comunicato dal Dipartimento federale degli affari esteri, non vi sono indicazioni di vittime svizzere e quindi pure ticinesi nell'attentato berlinese.
Nonostante l'ultimo tragico evento di Berlino, la valutazione della minaccia terroristica non cambia per la Svizzera. Anche alla luce degli attentati terroristici perpetrati in Europa dal 2015 e le continue attività terroristiche di gruppi e organizzazioni jihadiste, la minaccia terroristica rimane alta, anche se la Svizzera non è un obiettivo prioritario di possibili attacchi. Secondo le autorità "dobbiamo però aspettarci ulteriori atti di questo genere in Europa che possono variare da azioni da parte di singoli autori o piccoli gruppi, ad operazioni più complesse e più ampie". Sulla base delle valutazioni del Servizio delle attività informative della Confederazione, dell'Ufficio federale di polizia - fedpol e delle Polizie cantonali che analizzano la situazione in modo continuo, vengono coordinate eventuali decisioni relative a dispositivi di sicurezza da mettere in atto.
In relazione alla realtà cantonale, il rafforzamento di misure specifiche per luoghi con presenza massiccia di persone sono già state prese negli scorsi mesi e vista l'attualità permangono attive. La loro valutazione è continua ed eventuali adattamenti sono costantemente vagliati in collaborazione con le Polizie comunali e i partner federali.
Per ragioni operative e di necessario riserbo, la Polizia non fornirà ulteriori dettagli sui dispositivi in atto o a venire.
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