
Sarà Silvano Bergonzoli ad avere l'onore di aprire i lavori in occasione della seduta di insediamento del nuovo Gran Consiglio cantonale, in qualità di deputato più anziano.
Ma il decano del nuovo Gran Consiglio, che ha quasi 78 anni, dovrà prima affrontare un altro appuntamento, molto meno prestigioso.
Oggi alle 14.15 inizia infatti il processo, davanti alla Corte d'appello di Locarno, che lo vede in qualità di imputato con l'accusa di diffamazione.
Bergonzoli aveva presentato nel 2011 un atto parlamentare nel quale, tra le altre cose, accusava una dipendente della Alloggi Ticino di aver intascato una tangente. Le sue accuse si erano però rilevate infondate e nel 2012, dopo aver rinunciato all'immunità parlamentare, era stato condannato per diffamazione, tramite decreto d'accusa stilato dal procuratore Andrea Gianini.
Lui però aveva poi presentato ricorso contro la condanna ed era quindi approdato in Pretura penale. Dove però la condanna era stata confermata.
Bergonzoli, difeso dall'avvocato Tuto Rossi, aveva però nuovamente impugnato la sentenza. E quindi oggi dovrà comparire davanti alla Corte d'appello di Locarno, presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will. L'accusa sarà rappresentata ancora dal procuratore pubblico Andrea Gianini.
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