
L'interrogazione di Silvano Bergonzoli fu diffamazione. Dopo poco meno di un mese, dunque, la sentenza della corte di appello presieduta dal giudice Giovanna Roggero-Will nei confronti del decano del Gran consiglio è arrivata. Condannato nel 2013 a pagare 6 mila franchi nei confronti di una dipendente della alloggi Ticino SA, il deputato leghista aveva infatti ricorso in appello. Al centro una storia iniziata ormai 4 anni fa, quando un lettore del Mattino della Domenica aveva segnalato presunte irregolarità all'interno della Alloggi Ticino. Bergonzoli, allora, aveva inviato al Governo la famosa interrogazione dalla quale poi è nato tutto quanto.
Il giudice oggi lo ha condannato al pagamento di 10 aliquote da 120 franchi, ad una pena sospesa per due anni, ad una multa di 240 franchi oltre che al risarcimento all'accusata: 6042 franchi per processo primo grado più 2655 franchi per quello d'appello.
Il patrocinatore dell'imputato, avvocato Tuto Rossi, contattato da TeleTicino ha dichiarato di non aver ancora ricevuto notifica della sentenza. Non appena la notifica arriverà però, Silvano Bergonzoli ricorrerà ancora una volta.
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