
I democentristi luganesi non mollano e tornano sull’affaire BePooler, bacchettando e reinterrogando l’Esecutivo della città sulle rive del Ceresio. La vicenda riguarda il mandato che Lugano aveva dato all'azienda per la gestione di 18 posteggi in zona Cornaredo.
"Il 31 luglio scorso il Municipio ha evaso la nostra interrogazione relativa al mandato diretto affidato alla BePooler SA" scrivono gli autori dell'interrogazione "bis" Alain Bühler (primo firmatario), Raide Bassi e Tiziano Galeazzi. "E non possiamo esimerci dal notare la superficialità con cui sono stati approfonditi gli argomenti e con cui si è risposto, o non risposto, ai legittimi quesiti posti dai sottoscritti".
I democentristi criticano il Municipio di non aver risposto in modo esaustivo alla prima domanda, ossia che tipo di controlli ha fatto l'Esecutivo sull'operatività, la stabilità territoriale e la serietà della società in questione: "Bastava una qualche telefonata in più per venire a conoscenza del fatto che da più di un anno le “tre ditte ticinesi” non hanno più ha che fare con Pool2Job e l’azienda in questione, che il sito della Pool2Job è fermo e non viene più aggiornato da più di un anno e mezzo e, dulcis in fundo, la Pool2Job non è una società, non è un’entità giuridica, come dichiarato dal Municipio, bensì una semplice piattaforma il quale know-how è stato ceduto alla BePooler SA oltre un anno fa".
"Oltretutto" proseguono gli interroganti, "siamo a conoscenza del fatto che la BePooler SA, realtà ben radicata in Italia, ha nel suo organico un unico residente con il permesso B, l’Amministratrice, e cinque dipendenti frontalieri".
"L’Amministratrice" puntualizzano i firmatari dell'interrogazione, "per ammissione di un collaboratore della BePooler SA in un’intervista rilasciata il 5 giugno 2017 su un portale web ticinese, avrebbe ricevuto il permesso B pochi giorni prima di fondare la società in Ticino. Al capitale azionario partecipano, oltre alla cittadina fresca di dimora, solo cittadini italiani residenti in Italia. Parrebbe, altresì, che la BePooler SA non rappresenti l’attività principale dell’Amministratrice, ma che per la maggior parte del tempo lei si occupi della sua attività principale al di fuori della BePooler SA".
"Come ben potete comprendere" sottolineano Bühler, Bassi e Galerazzi, "tutto ciò non ci aiuta a diradare la nebbia che aleggia attorno a questa vicenda, alla società e la sua reale sede operativa; e, con tutto il rispetto, il fatto che spostino la loro sede a Lugano e che collaborino con l’Ufficio regionale di collocamento per l’assunzione di personale, anche frontaliero, non garantiscono proprio nulla".
I tre consiglieri comunali democentristi continuano pertanto "a mal comprendere il motivo che ha spinto il Municipio ad affidarsi a una ditta simile quando vi sono altre realtà attive e radicante in Ticino nell’ambito della mobilità sostenibile e aziendale con le quali, ci risulta, il Municipio stia già collaborando. Qualora ciò non bastasse, per eventuali progetti di più ampio respiro in merito alla mobilità in Città, lo sviluppo di una piattaforma comune con una realtà accademica come la SUPSI, la quale è già attiva in questo ambito, sarebbe la migliore soluzione. Per lo meno si darebbe qualche opportunità ai residenti, eventualità che la BePooler SA deve ancora dimostrare".
Per questo motivo, i tre consiglieri comunali chiedono al Municipio:
1. L’attuale mandato alla BePooler SA è frutto di una richiesta diretta alla BePooler SA da parte dell’Esecutivo o di una presentazione spontanea del progetto da parte dell’azienda?
2. Il Municipio ha controllato in modo approfondito lo status della società BePooler SA prima di concedergli l’uso dei 18 posteggi a Cornaredo per il progetto di carpooling?
3. Il Municipio era a conoscenza del fatto che il progetto Pool2Job è passato totalmente nelle mani di BePooler SA e che le aziende ticinesi che l’hanno implementato si sono ritirate più di un anno fa?
4. Quanto durerà il periodo di prova nel quale verranno concessi i 18 posteggi a Cornaredo alla BePooler SA?
5. In questi primi mesi di attività della BePooler SA presso il parcheggio di Cornaredo, quali risultati sono stati raggiunti?
6. Questo servizio da chi viene utilizzato maggiormente? Residenti? Oppure Frontalieri?
7. A quanto ammonterà la perdita totale derivante dal mancato introito relativo ai 18 parcheggi concessi gratuitamente alla BePooler SA per tutto il periodo di prova?
8. Negli ultimi cinque anni quante sono, e quali sono, le aziende con sede nella vicina penisola o, come nel caso della BePooler, entità giuridiche “ticinesi” aventi un unico membro residente in Ticino che hanno ricevuto un mandato diretto dalla Città di Lugano?
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