
Il Municipio di Lugano ha risposto all'interrogazione presentata nell'aprile scorso dai consiglieri comunali UDC Raide Bassi, Tiziano Galeazzi e Alain Bühler per chiedere lumi sul mandato assegnato alla BePooler per la gestione di 18 posteggi in zona Cornaredo.
Gli interroganti evidenziavano che i fondatori e dipendenti della BePooler erano cittadini italiani residenti in Italia ("tra i quali un sindaco di un paesino italiano") e ipotizzavano che la sede di Ponte Tresa fosse in realtà solo un "indirizzo di comodo".
Nella sua risposta l'esecutivo luganese non si esprime in merito al domicilio dei dipendenti di BePooler ma sostiene che "la società opera attualmente nella sede di Ponte Tresa" e spiega che la stessa "trasferirà a breve l'attuale ufficio operativo sul territorio di Lugano."
"La società si è inoltre iscrita al Servizio aziendale URC dell'Ufficio regionale di collocamento di Lugano per la ricerca di nuovo personale", aggiunge il Municipio.
Il Municipio non si esprime nemmeno in merito al sospetto avanzato dagli interroganti che la società in questione non sia considerabile una start-up ticinese, ma spiega che "ad inizio 2016 Bepooler si è associata a Pool2job, società fondata da tre aziende ticinesi attive nel settore della mobilità, della consulenza e dello sviluppo di software, che si rivolge alle aziende che desiderano incentivare la condivisione dell'auto per recarsi al lavoro assistendo il collaboratore nella ricerca e organizzazione del team ideale."
Per quanto riguarda il mandato di Cornaredo, il Municipio spiega che il sistema di car pooling BePooler gli è stato presentato dai dirigenti della società nel corso del mese di dicembre 2016. "Dopo i dovuti approfondimenti e tenuto conto che il car pooling figura tra le misure proposte nei piani di mobilità aziendale promossi dalla Città" scrive il Municipio, "è stato concesso alla società l'implementazione in prova del sistema BePooler presso il posteggio Cornaredo-Stadio Ovest mettendo a disposizione gratuitamente 18 posteggi."
Non si tratta del primo progetto portato avanti da BePooler in Ticino, spiega ancora il Municipio di Lugano, visto che l'azienda aveva già implementato in precedenza il suo sistema anche a Ponte Tresa e nel Gambarogno.
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