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Ticino
"Benvenuta impresa, successo o flop?"
Redazione
12 anni fa
Cos'è rimasto della folla di imprenditori che affollava Chiasso in settembre? Lo chiedono al Municipio tre consiglieri comunali PPD

Erano stati quasi 1'000, gli imprenditori italiani che si erano iscritti per assistere, nel settembre scorso, all'evento "Benvenuta impresa", voluto dal Municipio di Chiasso per attirare nuove aziende a Chiasso. Alla fine ne erano stati accettati solo 200, ciò che aveva comunque consentito di far registrare il tutto esaurito.

Un successone, quindi, vista anche la grande visibilità ottenuta dalla cittadina di confine, in quei giorni, sulle principali testate della vicina Penisola.

Ora, a nove mesi di distanza, c'è chi vuole sapere se questo successo di partecipazione si sia ripercosso anche sugli effettivi arrivi di nuove aziende a Chiasso.

Si tratta di tre consiglieri comunali dell'opposizione, ossia i popolari democratici Giorgio Fonio, Mauro Mapelli e Claudio Alfieri.

"È giunto il momento di stilare il bilancio" sostengono i tre.

"Fino ad oggi abbiamo assistito all’arrivo di numerose attività che si limitano a sfruttare la minor burocrazia elvetica importando in Svizzera metodi di fare impresa tipicamente italiani a partire da retribuzioni improponibili per il personale indigeno" scrivono i tre pipidini riferendosi ai numerosi casi di dumping salariale riscontrati negli ultimi tempi a Chiasso, l'ultimo del quale proprio ieri, in un call center. "Un caso che potrebbe sfociare anche nel penale, ad ulteriore testimonianza di quali “imprenditori di spicco” abbiano individuato in Chiasso un polo d’attrazione."

"Fin da subito il nostro movimento aveva manifestato forti perplessità su un’iniziativa che sembra incoraggiare un modo di fare impresa che sfrutta il personale al solo scopo di trarre il massimo beneficio a vantaggio di pochi" aggiungono.

E quindi, date queste premesse, Fonio, Mapelli e Alfieri chiedono al Municipio di Chiasso un bilancio dell'iniziativa "Benvenuta impresa". Vogliono sapere quanto è costata l'iniziativa, quante ditte ha permesso di far insediare a Chiasso, in che ramo operano queste ditte, quanti posti di lavoro sono stati creati, e se sono andati a indigeni o frontalieri.

Inoltre, in un momento in cui tutti gli ambienti economici e imprenditoriali lamentano la concorrenza sleale esercitata da imprenditori italiani, i tre consiglieri comunali PPD chiedono se non sarebbe stato meglio concentrarsi su aiuti concreti all’imprenditoria locale.

Infine chiedono quante visite a nuove aziende provenienti dall’estero sono state effettuate dall’esecutivo in questi due anni di legislatura e quante visite a aziende locali sono state effettuate dall’esecutivo nel medesimo lasso di tempo.

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