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Ticino
Benetton, 'ritiriamo il boicottaggio a Campione'
Redazione
12 anni fa
A dichiaralo è il sindacato OCST. Avviata invece una causa legale contro il negozio di Lugano

Negozi Benetton: uno aveva recentemente chiuso i battenti in Piazza Dante a Lugano, lasciando a casa senza impiego una ventina di collaboratori, mentre un'altro apriva a Campione d'Italia. Una coincidenza che aveva indotto il sindacato OCST a intravvedere un possibile collegamento, in seguito al quale il sindacato deplorò con ancora maggiore veemenza la politica del marchio italiano, non senza invitare a boicottare il negozio dell'enclave. Ma ora un incontro chiarificatore tra i responsabili dell'OCST e i proprietari del negozio di Campione ha permesso di stabilire che tra i due eventi non c'è nessun legame. Lo precisa in una nota lo stesso sindacato.

"I promotori del centro di Campione" si legge nel comunicato "hanno inteso ribadire l’assenza di qualsiasi legame tra l’avvio della loro iniziativa imprenditoriale e la strategia di Benetton in Ticino ciò che disinnesca ogni azione, quale il boicotto, specificamente rivolta contro questo emporio".

"L’incontro ha d’altro lato", aggiungono i sindacalisti, "consentito ai responsabili del negozio di Campione di escludere qualsiasi intenzione di sbeffeggiamento all’indirizzo delle dipendenti di Benetton Lugano. Le argomentazioni riguardanti la improbabile collocabilità nell’enclave vanno ricondotte ad un divario salariale che impedisce, per chi vive in Ticino, una normale copertura del costo della vita e non - come sembrava trasparire in un’intervista rilasciata da un responsabile del negozio - ad una inadeguata disponibilità al ricollocamento delle venditrici licenziate a Lugano".

In seguito a questi chiarimenti l'OCST precisa che concentrerà gli sforzi a tutela del personale sulla società che gestisce Benetton in Svizzera, contro la quale è stata avviata una causa legale. 

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