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Ticino
“Bene il Covid pass, ma ci sono ancora timori”
Foto Shutterstock
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Lara Sargenti
5 anni fa
C’è soddisfazione nelle agenzie di viaggio per l’imminente risconoscimento del passaporto sanitario elvetico. Nettuno di Hotelplan: “Prenotazioni più alte rispetto all’anno scorso, ancora resistenze per viaggi a lungo raggio”

C’è soddisfazione nel settore dei viaggi per l’imminete riconoscimento da parte delle autorità europee del certificato Covid svizzero. Un documento che dovrebbe ricevere il via libera entro la fine di questa settimana o l’inizio della prossima. “È un’iniziativa che faciliterà il viaggio a tutti coloro che hanno deciso di partire”, commenta il portavoce di Hotelplan per il Ticino Davide Nettuno, interpellato dai colleghi di Radio3i. Non solo. “Il documento faciliterà anche il lavoro delle agenzie di viaggio nel preparare tutta la documentazione necessaria al cliente per affrontare il viaggio”.

C’è ancora resistenza nell’affrontare lunghi viaggi

Il Covid pass potrebbe essere sinonimo di viaggi più semplici, ma sarà in grado di colmare il divario dell’anno scorso nel settore dei viaggi? “In parte sì, ma rimane ancora una grande fetta di pubblico che è piuttosto incerta se affrontare un viaggio o meno”, spiega Nettuno. “Ci sono tante destinazioni che sono ancora chiuse e al momento vengono scelte mete piuttosto a corto raggio, come il bacino Mediterraneo. Tutto quello che concerne i viaggi lontani è ancora molto fermo. Ci vorrà anche qualche mese per avere un’apertura in questo senso. Non credo sia solo una questione di Covid pass, è una tendenza che c’è a livello di sensazione di sicurezza e di possibilità di accedere in determinati paesi”.

Prenotazioni più alte rispetto all’anno scorso

Quel che è certo è che la voglia di partire è molto alta. Come sta andando in questo momento il settore? “Dirsi soddisfatti in questo periodo è un azzardo”, aggiunge il portavoce. “Quello di cui però siamo felici è che negli ultimi due mesi c’è stato un aumento importante delle prenotazioni, con un ritmo al quale non eravamo più abituati. Siamo quindi al di sopra del volume del 2020. Stiamo andando nella giusta direzione per recuperare quanto è stato perso in tutti questi mesi di chiusura. Ma ci vorrà ancora tempo per essere là dove vorremmo”.

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