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Ticino
"Ben 50 licenziamenti medio-gravi tra i bancari"
"Ben 50 licenziamenti medio-gravi tra i bancari"
"Ben 50 licenziamenti medio-gravi tra i bancari"
Redazione
9 anni fa
L'ASIB ha stilato ieri un bilancio del suo primo anno di attività in Ticino. Ferrara: "Non c'è solo il caso BSI-EFG"

L'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) ha stilato ieri a Bellinzona un bilancio del primo anno di attività della sua sezione locale in Ticino.

Alla presenza del direttore del DFE Christian Vitta e del capodicastero finanze di Lugano Michele Foletti, la responsabile per il Ticino dell'ASIB Natalia Ferrara e il presidente di ASIB Ticino Matteo Gianini, hanno presentato dapprima le cifre dei licenziamenti, come si legge sul Corriere del Ticino.

Licenziamenti che non si limitano ai soli 350-400 esuberi annunciati nell'ambito dell'integrazione tra BSI ed EFG. Anche il Credit Suisse avrebbe infatti operato dei tagli in Ticino durante l'anno appena trascorso, "colpendo soprattutto gli over 50", mentre Société Générale ha lasciato il nostro Cantone con conseguenti 29 licenziamenti e con Julius Bär e Kredietbank (Suisse) si stanno negoziando dei piani sociali per una ventina di persone. Vi è poi il caso di Deutsche Bank, che ha chiuso la sede di Lugano senza adottare un piano sociale, come pure quello di Notenstein, nei cui confronti l'ASIB sta valutando un'azione giudiziario.

Natalia Ferrara ha inoltre citato "ben 50 casi di licenziamento medio-gravi trattati dal segretariato ticinese, alcuni dei quali avvenuti durante un periodo di malattia".

Insomma un anno ricco di lavoro per l'ASIB Ticino, che ha visto il numero di suoi membri salire a 702.

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