Cerca e trova immobili
Ticino
Beltraminelli: "Ora basta tagli nel sociale"
Beltraminelli: "Ora basta tagli nel sociale"
Beltraminelli: "Ora basta tagli nel sociale"
Redazione
10 anni fa
Il ministro è soddisfatto dai risultati del voto e sottolinea che il sociale "non sarà più chiamato alla cassa"

Il popolo ticinese ha approvato solo uno dei tre referendum promossi dalla sinistra contro i tagli nel preventivo. La popolazione ticinese si è infatti detta contraria alla riduzione del finanziamento delle prestazioni di assistenza e cura a domicilio, che ha raccolto il 51,3% di No. La riduzione del numero di giudici dei provvedimenti coercitivi è invece stata approvata con il 53,7% di Sì, così come la modifica delle soglie per accedere ad alcune prestazioni sociali, approvata dal 52,5% dei votanti.

A essere toccato da due oggetti di voto, il Dipartimento Sanità e Socialità del ministro Paolo Beltraminelli, che ai microfoni di Radio3i si è dichiarato soddisfatto dai risultati: "Il mio commento è molto positivo, perché sostanzialmente il popolo ha detto Sì al risanamento finanziario, che ora può proseguire. Nel 2019, l'obiettivo prestabilito potrà essere raggiunto."

Secondo il presidente del Governo, i ticinesi hanno apprezzato "l'approccio equilibrato e attento ai bisogni" che Consiglio di Stato e Gran Consiglio hanno proposto: "Abbiamo trovato il consenso anche perché una parte dei risparmi nel settore delle famiglie, verrà reinvestito nelle famiglie stesse per altri bisogni." Una bocciatura c'è però stata relativamente alle prestazioni di cura a domicilio, ma per il ministro PPD non si tratta di una sorpresa: "Me l'aspettavo che sarebbe stato più difficile anche perché i 2.5 milioni di franchi in ballo non erano così determinanti. Questi risparmi possiamo raggiungerli, ma vi era il timore che magari si potesse introdurre una partecipazione all'utente... Il risultato finale è stato di stretta misura, ma prendiamo atto di quanto votato".

Alla radio di Melide, Beltraminelli ha tuttavia assicurato che quelli votati oggi saranno gli ultimi tagli a colpire il settore del sociale: "In generale le misure approvate dal Parlamento concludono gli sforzi sul sociale, credo che il mio settore abbia già dato. Ulteriori risparmi nel Dipartimento sono difficili". Il sociale quindi non si toccherà più? "Io l'ho detto a più riprese - ha ribadito il Consigliere di Stato -L'approccio senza tagli lineari, che ha presupposto un'analisi a 360 gradi di tutti i bisogni sociali, ha permesso di arrivare fin qui e la popolazione ha capito le intenzioni, seguendoci. Il settore sociale ora non potrà più essere chiamato alla cassa."

"In generale - ha sintetizzato il ministro PPD - c'è stato un approccio equilibrato necessario per fare andare avanti il Cantone e siamo quindi soddisfatti."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata