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Ticino
Beltraminelli ha detto NO
Redazione
12 anni fa
Niente blocco dei ristorni. Il Consiglio di Stato ha deciso stamattina di versare regolarmente la quota dovuta all'Italia

Tutto come previsto. Riunito in seduta stamattina a Bellinzona, il Consiglio di Stato ha deciso a maggioranza di non bloccare la quota parte dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri 2013, che ammonta a 58,7 milioni difranchi.

Solo due consiglieri di Stato su cinque, i leghisti Claudio Zali e Norman Gobbi, hanno votato a favore della misura.

Paolo Beltraminelli, al contrario del 2011, si è invece unito a Manuele Bertoli e Laura Sadis, decretando così una maggioranza contraria al blocco dei ristorni.

È stata così seguita l'indicazione giunta dalla deputazione ticinese alla Camere federali, che all'unanimità aveva chiesto di non procedere con il blocco.

Il Consiglio di Stato, in un comunicato divulgato nel pomeriggio, osserva "come i negoziatori svizzeri siano perfettamente edotti e consapevoli delle aspettative ticinesi riguardo sia al provento dell’imposta alla fonte dei lavoratori frontalieri, sia dell’importanza della nuova regolamentazione fiscale per il futuro della piazza finanziaria ticinese, già confrontata con importanti cambiamenti strutturali derivanti dal contesto internazionale. Nella denegata ipotesi in cui i negoziati con l’Italia non dovessero concludersi entro la prossima primavera, accanto ai provvedimenti concreti garantiti dall’autorità federale tornerebbe d’attualità il blocco dei ristorni, che in quell’occasione potrebbe completare l’eventuale risposta elvetica all’inconcludenza di un negoziato che il Consiglio di Stato, con la decisione odierna, auspica di contribuire a perfezionare in tempi accettabili per tutte le parti."

Tutti i dettagli e le reazioni stasera al TG di TeleTicino, alle 18.45.

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