
Il Municipio di Lugano ha risposto all'interrogazione presentata dai consiglieri comunali PS Raoul Ghisletta, Nina Pusterla, Simona Buri e Carlo Zoppi in merito all'annullamento del concerto di Bello Figo alla discoteca WKND a seguito della diffusione di volantini diffamatori, i cui autori nel frattempo, due giovani del Luganese, si sono costituiti in Procura.
L'Esecutivo spiega dapprima i retroscena dell'accaduto: venerdì 12 maggio 2017 alcune pattuglie della polizia comunale hanno rinvenuto nei pressi della discoteca e diverse fermate dei bus, dei volantini contenenti delle minacce nei confronti del locale, con particolare riferimento al concerto organizzato per sabato 13 maggio.
Considerati i tempi stretti e le minacce proferite, ma in particolare il presunto coinvolgimento di gruppi di estrema destra che già in passato avevano minacciato lo svolgimento di altri concerti del rapper ghanese, la Polizia ha deciso di indire un incontro orientativo la mattina stessa, alla presenza del capo operativo della polizia comunale, del capo della regione 3 di Gendarmeria, del direttore artistico della discoteca e di un membro dello staff del locale. Un incontro che si è svolto in un clima "disteso e costruttivo", nel cui ambito gli organizzatori sono stati informati delle minacce (di cui erano già a conoscenza) e sulle possibili conseguenze.
"Sul fronte dell'apprezzamento della situazione "minaccia" e sulla scorta della rivendicazione di stampo nazista a noi sconosciuta" scrive l'Esecutivo, "la vicinanza con gruppi estremisti presenti nel vicino nord Italia, ma soprattuto del poco tempo a disposizione, è stato possibile solo effettuare un'analisi provvisoria della situazione, prendendo in particolare atto di quanto già accaduto propio in Italia, dove i concerti del rapper sono stati più volte annullati a causa delle diverse minacce pervenute sia sul web, che con striscioni e volantini (Roma, Mantova, Ravenna, Torino, Brescia sono solo alcune delle città toccate dal problema)".
Inizialmente la direzione della discoteca aveva comunicato di voler aumentare da 7 a 14 unità il personale di sicurezza all'interno del locale. Le autorità cittadine, al fine di garantire la sicurezza all'esterno del locale, avevano ipotizzato, "oltre che a un rinforzo del normale servizio "notte", anche l'impiego, seppure limitato, di due gruppi supplementari destinati all'evento (circa 14 uomini), unitamente alla Polizia cantonale".
L'Esecutivo ribadisce comunque che nel corso dell'incontro "la Polizia non ha mai proposto agli organizzatori di rinunciare allo svolgimento del concerto, ne fatto pressione in tale senso". La decisione spettava solo esclusivamente a loro, dato che si trattava di un evento privato e che le autorità non avevano "capacità decisionale in materia di autorizzazione o meno della manifestazione". Prova ne è, sottolinea ancora il Municipio, che la decisione di sospendere il concerto è stata presa solo dopo che i rappresentanti della discoteca si sono consultati con gli altri soci, diverse ore dopo la fine dell'incontro con la Polizia.
Per quanto riguarda i rischi legati ad atti di violenza da parte di gruppi di naziskin, il Municipio precisa che l'estremismo - sia di destra che di sinistra - è costantemente monitorato dalle Autorità federali e cantonali, in primis dal Servizio informazioni della Confederazione (SIC), cioé dall'intelligence svizzera e dall'Ufficio federale di Polizia. Per quanto riguarda la specifica situazione ticinese, "considerata la relativa stabilità della stessa", il Municipio rimanda alle risposte del Governo a precedenti atti parlamentari inoltrati dai deputati Pronzini, La Mantia e Ghisletta.
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