
Una delegazione del Consiglio di Stato, composta dal presidente Luigi Pedrazzini e dalla vice presidente Laura Sadis, accompagnati dal cancelliere Giampiero Gianella e dal capo della Sezione degli enti locali Elio Genazzi, si è incontrata ieri sera con i sindaci dei comuni di Giubiasco, Andrea Bersani, di Monte Carasso, Flavio Guidotti, di Arbedo-Castione, Luigi Decarli, di Sementina, Riccardo Calastri e di Sant’Antonio, Athos Codiroli. Al centro della discussione la decisione dei cinque comuni di non partecipare allo studio strategico del Bellinzonese dopo la presentazione da parte del Governo al Parlamento di una proposta di revisione della Legge sulla perequazione (nell’ambito del messaggio sulla revisione della Legge sulle aggregazioni) che consentirebbe al Consiglio di Stato di non erogare il contributo di livellamento ai comuni che non aderiscono a studi di aggregazione. “La questione – si legge in una nota stampa - è particolarmente sentita nel Bellinzonese, dal momento che i comuni di questa regione percepiscono annualmente importanti risorse attraverso il fondo di livellamento. I sindaci hanno criticato la decisione del Governo perchè, al di là dei possibili scenari che possono essere ipotizzati da uno studio strategico, spingerebbe di fatto i comuni del Bellinzonese verso l’unico scenario dell’aggregazione. I rappresentanti dei comuni hanno inoltre sottolineato come la scelta del Consiglio di Stato non sia stata preceduta da una specifica procedura di consultazione”. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si è concentrata la discussione di martedì. “Ritenuto come la partecipazione di tutti i comuni allo studio strategico costituisca per l’esito dello studio una premessa importante, il Governo – si legge - valuterà la possibilità di promuovere, sentita la Commissione della legislazione, una procedura di consultazione sull’articolo contenuto nella LPI, per dare ai comuni la possibilità di esprimere in modo completo la loro posizione. Sulla base di questa eventuale procedura di consultazione, il Consiglio di Stato deciderà se mantenere o meno la sua proposta di collegare l’erogazione del contributo di livellamento al comportamento dei comuni in tema di aggregazione”. Il Governo si esprimerà sul tema nelle prossime settimane.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

