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Bellinzona vuole tutelare 243 beni
Bellinzona vuole tutelare 243 beni
Bellinzona vuole tutelare 243 beni
Redazione
11 anni fa
Tra questi 177 sono nuovi beni di interesse locale, tra cui 45 ville storiche

Si è conclusa la prima fase della procedura di variante di Piano regolatore con oggetto i beni culturali da proteggere sul territorio comunale di Bellinzona. Il Municipio propone la tutela di 243 beni.

Sulla base delle proposte formulate dalla Commissione consultiva speciale formata da municipali e membri del Consiglio comunale istituita nel mese di novembre 2014, il Municipio ha approvato la documentazione che verrà trasmessa al Dipartimento cantonale del territorio (DT) per l’esame pre-liminare, come previsto dalla Legge cantonale sullo sviluppo territoriale (Lst).

Quella documentazione si compone del Rapporto di pianificazione allestito dal consulente esterno, l’architetto urbanista Fabio Giacomazzi, della proposta di modifica degli art. 34 e 35 delle norme di attuazione del piano regolatore (NAPR) e della lista dei beni per i quali è proposta la tutela in base alla Legge cantonale sulla protezione dei beni culturali (LBC).

Dei 309 beni che l’Ufficio dei beni culturali (UBC) aveva sottoposto al Comune per valutazione, il Municipio – facendo interamente proprie le conclusioni della Commissione consultiva – ha per ora previsto di proporre la tutela di 243 beni, di cui 177 nuovi beni di interesse locale (tra cui 45 ville storiche) da proteggere in base alla LBC, mentre che per 66 beni la tutela viene assicurata grazie alla loro inclusione (61 sono già contemplati, mentre che per 5 viene proposta una nuova inclusione) nel Piano particolareggiato del centro storico (PP-CS).

A quei beni si aggiungono i 13 nuovi oggetti per i quali l’UBC ha previsto una protezione cantonale, i 53 già protetti a livello cantonale e i 33 già tutelati a livello locale nel PR di Bellinzona.

La procedura prosegue ora con l’esame preliminare da parte del DT, a cui farà seguito un preavviso al Municipio, il quale – dopo l’informazione pubblica prevista dalla Lst – avrà tutti gli elementi per licenziare all’attenzione del Consiglio comunale un messaggio di variante di Piano regolatore per l’effettiva modifica del PR come sopra indicato. A quel momento andrà ancora verificato il potenziale impatto sulle finanze comunali delle tutele previste, anche alla luce dell’eventuale modifica della LBC preconizzata dal Consiglio di Stato nel suo rapporto sull’iniziativa cantonale della Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN).

A salvaguardia della pianificazione, dopo aver deciso la sospensione di quelle domande di costruzione potenzialmente in contrasto con la procedura di tutela in atto, il Municipio trasmetterà parallelamente al DT per il necessario preavviso pure la richiesta di istituzione di una zona di pianificazione con oggetto i fondi su cui sorgono i beni che si intendono tutelare. Rientrato il preavviso del DT, la zona di pianificazione verrà pubblicata ed entrerà in vigore per la durata massima di 5 anni, eventualmente prorogabile di 2, sino all’approvazione della variante di PR da parte del Consiglio comunale. Ai proprietari interessati verrà dato avviso personale della pubblicazione della zona di pianificazione quando sarà rientrata con il preavviso dal DT.

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