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Ticino
Bellinzona vuole raddoppiare la mobilità ciclistica
© Bellinzona
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Redazione
3 anni fa
La città intende investire 30 milioni per i prossimi 15 anni per migliorare i percorsi e aggiungerne di nuovi a favore dei ciclisti. Entro il 2040 si vuole arrivare al 6,4% degli spostamenti in bici.

Raddoppiare gli utenti che utilizzano la bici per spostarsi a Bellinzona, investendo 30 milioni per i prossimi 15 anni. È l'obiettivo che si prefigge il Piano della mobilità ciclistica (PMC) della città, presentato questa mattina a Palazzo Civico. Oltre che incrementare la mobilità ciclistica, lo scopo è quello di migliorare la sicurezza stradale dei ciclisti attraverso nuovi itinerari e migliorare quelli esistenti, tenendo conto anche della mobilità pedonale (per cui verrà elaborato un piano specifico successivamente).

Identificate 67 misure

L'obiettivo, come detto, è di raddoppiare la quota modale della mobilità ciclistica rispetto alla globalità degli spostamenti sul territorio, passando dall'attuale 3,2% al 6,4% nel 2040. Per raggiungerlo la città ha identificato 67 misure da concretizzare a tappe nei prossimi 15 anni. Queste comprendono la realizzazione di nuovi percorsi e passerelle ciclopedonali, nuove corsie e strade ciclabili, nuove strade a velocità moderata e diverse altre misure di gestione del traffico. "Il tema del traffico è ben conosciuto ed è importante dal punto di vista dell'ambiente e della qualità della vita", sottolinea il sindaco Mario Branda ai microfoni di Ticinonews. "Attraverso questo programma d'azione vogliamo indicare la direzione che vogliamo percorrere per fare in modo che la bicicletta si affermi sempre di più sul territorio. Territorio che per altro si presta bene per la mobilità ciclistica".

30 milioni in 15 anni

Gli investimenti previsti per la realizzazione totale del Piano si aggirano attorno ai 30 milioni di franchi, distribuiti sui prossimi 15 anni e suddivisi in tre fasi: misure più urgenti e di corto termine (2024-2029), misure di medio termine che verranno in parte incluse nel Programma d’agglomerato di quinta generazione (PAB5) per accedere al co-finanziamento da parte della Confederazione e del Cantone (2030-2035) e misure più di lungo termine (2036-2040).

L'attenzione alla mobilità lenta

Già negli scorsi anni la città ha eseguito diversi interventi in favore della mobilità lenta. Si citano in particolare la realizzazione di diverse passerelle ciclopedonali che uniscono le sponde del fiume Ticino, la realizzazione della velostation presso la stazione FFS, l'introduzione del bike sharing e la creazione di zone a velocità limitata, portando a una quota dell'80% gli abitanti del comune che vivono all'interno di simili zone.

Considerata buona la percorribilità in bici

La percorribilità generale in bicicletta a Bellinzona è stata percepita come buona, sottolinea la città in una nota. Il 68% dei ciclisti intervistati nell'ambito dell'elaborazione del PMC ha infatti espresso un giudizio positivo. Ma il Municipio vuole fare di più, seguendo gli esempi di altre città svizzere come Basilea, Zurigo e Berna, diventando un modello a livello ticinese per l'utilizzo della bicicletta.