
Bellinzona vuole consolidare il polo scientifico creatosi attorno all’Istituto di ricerche in biomedicina (IRB). Come? Con i laboratori cantonali e con una seconda sede ticinese del Centro svizzero di calcolo scientifico (CSCS). Lo anticipa oggi laRegione Ticino. Nei prossimi anni il CSCS dovrà dotarsi di un nuovissimo super computer, una macchina potentissima in grado di eseguire un milione di miliardi di operazioni. Costo dell'operazione: 150 milioni di franchi. Il Politecnico di Zurigo è però alla ricerca degli spazi adatti a ospitare il super computer visto che a Manno infatti non vi sarebbero le condizioni necessarie per garantirne il funzionamento a causa della mancanza di spazi, di energia e di un adeguato sistema di raffreddamento; condizioni che Bellinzona può invece offrire.Ebbene il Municipio della capitale, scrive ancora il quotidiano bellinzonese, ha avanzato la sua candidatura con una lettera al presidente del Politecnico di Zurigo Ralph Eichler quale sede dell’intero Centro svizzero di calcolo scientifico o del suo futuro ampliamento. Il terreno prescelto è quello dell’ex campo militare, area sulla quale la capitale dispone di oltre 100 mila metri di terreno la cui destinazione ad infrastrutture di interesse pubblico è in fase di pianificazione.Martignoni: "L'intento del Municipio è quello di rafforzare il polo scientifico""Di principio - ci conferma il sindaco UDC di Bellinzona Brenno Martignoni - l'offerta parte dall'importante novità che ipotizza un investimento di 150 milioni per il nuovo super computer. Evidentemente l'intento del Municipio è quello di rafforzare il polo scientifico. Accogliere questa nuova struttura del Centro svizzero di calcolo troverebbe anche importanti sinergie con l'Istituto di ricerca in biomedicina. E se questo un giorno trascinerà tutto il Centro a Bellinzona, tanto meglio".Gianoni: "Stiamo lavorando ad una variante di piano regolatore""L'area non è ancora pianificata - freno però i facili entusiasmi il municipale PPD Filippo Gianoni - ma stiamo lavorando ad una variante di piano regolatore sia per inserire la struttura dell'IRB sia, eventualmente, il futuro Centro di calcolo. Per poterlo accogliere dovremmo comunque avere prima il piano regolatore approvato". "Certo - prosegue Gianoni - avere sulla stessa area l'IRB ed il CSCS rafforzerebbe il polo scientifico bellinzonese; un polo basato sulla biomedicina e sull'informatica. Il nuovo Centro di calcolo verrebbe inoltre a trovarsi molto vicino ad una zona già destinata agli studi con la presenza della Commercio, della Scuola cantonale alberghiera e della Scuola cantonale di informatica. Si potrebbero quindi creare interessanti sinergie tra le varie strutture".RED
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