
Dopo l’incontro dell’11 settembre 2013 tra l’Associazione Bellinzona Vive (ABV) e alcuni rappresentanti del Municipio di Bellinzona, il Municipio aveva dichiarato di impegnarsi ad organizzare a breve un incontro a tre: Municipio, Associazione Degli Inquilini del Centro Storico (ADICS) e ABV, con l’obiettivo di trovare un’intesa di convivenza finalizzata a ridare vita a Bellinzona.
"Da quell’incontro sono strascorsi mesi oramai, ma di appuntamenti non ve ne sono stati", scrive l'ABV in un comunicato. E in una lettera inviata il 24 gennaio, l'associazione ha sollecitato nuovamente il Municipio a questo incontro, sollevando al contempo una serie di spunti di riflessioni sugli eventi del 2014.
Nella missiva l'associazione si è soffermata in particolar modo sulla questione della sicurezza del Rabadan e del sovradimensionamento della serata d'apertura; sulla questione del maxi schermo in Piazza del Sole in occasione dei mondiali di calcio; sulla ricorrenza del centenraio della mobilitazione della Grande Guerra (1914-2014); su Alp Transit e le Officine, incitando a "non perdere questo treno"; infine sulla questione dello "spionaggio illegale dei cittadini da parte di privati", ossia quelle telecamere puntate sul suolo pubblico. "Un municipio attento e rispettoso della legalità, come mai tollera questa illegalità?".
Su tutte queste questioni, Bellinzona Vive chiede al Municipio: come si intende procedere?
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