
Un solo ricorso è stato inoltrato al Consiglio di Stato contro l'Ordinanza municipale di Bellinzona concernente la vendita al dettaglio di prodotti a base di canapa. A opporsi, riferisce oggi La Regione, è un 34enne, noto alle cronache per arresti legati allo spaccio di droga e per aver pubblicato nel 2011 i verbali d'interrogatorio nei quali figuravano i nomi degli acquirenti che lo avevano indicato come loro fornitore.
Il giovane ha inoltrato ricorso per la libertà di commercio che "non può essere ostacolata da un'ordinanza comunale". Ordinanza che entra in vigore questa settimana, dato che non è stato chiesto l'effetto sospensivo della norma che vieta la vendita di canapa light vicino alle scuole, a luoghi pubblici di ritrovo, svago e culto, a sedi di enti e società con attività destinate anche ai minorenni, ai negozi rivolti ai minorenni e alle fermate dei mezzi pubblici.
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