
Il Consiglio di Stato annuncia di aver approvato il Regolamento sul telelavoro che entrerà in vigore il 7 agosto 2020. Il progetto pilota sul telelavoro, avviato nel mese di ottobre 2018 e sperimentato da una sessantina di collaboratori per la durata di un anno, si è concluso, si legge con risultati positivi sia per gli impiegati che ne hanno preso parte sia per i loro funzionari dirigenti.
Applicabile a tutti, con eccezioni
Il regolamento sul telelavoro, si legge, si applica a tutte le collaboratrici e collaboratori ad eccezione dei docenti, del personale in formazione e dei dipendenti con un grado di occupazione inferiore al 50 %. Tra i vantaggi di questa forma di impiego il Governo elenca una riduzione dei tempi di trasferta e dei costi di trasporto, con impatto sul carico ambientale e il traffico stradale. Il telavoro, si legge inoltre nella nota, “migliora la conciliabilità lavoro-famiglia e aumenta la motivazione dei collaboratori generata dall’accresciuta responsabilizzazione individuale conferita dal datore di lavoro”.
Il nuovo regolamento: massimo due giorni a settimana
Il telelavoro, si legge ancora nel comunicato stampa, riveste carattere volontario e sarà in ogni caso complementare alla presenza sul luogo di lavoro principale. “Non vi è alcun diritto al telelavoro”, scrive il Governo, “e dal suo esercizio non deriva nessun diritto acquisito”. Il telelavoro potrà inoltre essere accordato per al massimo 2 giorni a settimana, in base al grado di occupazione: modalità, durata e condizioni del telelavoro si baseranno su una autorizzazione che potrà essere disdetta da ambo le parti con preavviso di due mesi.
Protezione dei dati
Il telelavoro potrà essere esercitato da casa o in una sede alternativa dell’Amministrazione cantonale nel rispetto della protezione dei dati e garantita la confidenzialità. Il telelavoro potrà essere accordato soltanto ai collaboratori che svolgono un’attività per la quale non è richiesta una presenza fisica continuativa sul posto di lavoro; “gli obiettivi dovranno essere fissati chiaramente e i risultati dovranno essere misurabili”, scrive il Consiglio di Stato.
A un anno dall’applicazione di questo regolamento il Governo trarra un nuovo bilancio sull’implementazione.
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