
La seduta di ieri sera è stata l'ultima in Consiglio comunale a Bellinzona per Sergio Savoia, coordinatore cantonale dei Verdi. Le sue dimissioni sono state accolte ed il suo subentrante, Daniele Bianchi, ha già prestato giuramento. Savoia, l'uomo che ha condotto mille battaglie in prima linea a Bellinzona, l'uomo che arrivò addirittura a raccogliere le firme per chiedere la revoca del Municipio, all'epoca di Brenno Martignoni, abbandona la scena. Una scelta che non sembra da lui. Che voglia entrare anche lui nella corsa del momento, quella che ha portato a tanti cambiamenti di domicilio, quella di Lugano, ovviamente? "No, no" sorride Savoia, "non ho nessuna intenzione di trasferirmi a Lugano. La mia scelta è dettata unicamente da motivi professionali. Ultimamente facevo fatica a conciliare il Gran Consiglio, dove tra l'altro siedo nell'impegnativa Commissione della Logistica, il lavoro, che mi porta spesso fuori Cantone, e il Consiglio comunale a Bellinzona." Gli chiediamo se, nella sua decisione, abbia influito la partenza di Martignoni. Con un sindaco socialista, più vicino alle posizioni dei Verdi, e senza più il nemico storico, la politica bellinzonese potrebbe aver perso un po' di interesse... "No, assolutamente. Non c'è nessun motivo politico dietro alla mia decisione. Ripeto, ho preferito lasciare uno dei miei impegni per potermi concentrare al 100% su quelli restanti."AS
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