
Erano volati gli stracci, nell'aprile scorso nella sala del Consiglio comunale di Giubiasco, al momento di approvare le richieste di cittadinanza svizzera.
In particolare PPD e PS si erano scontrati su alcune richieste, che i primi volevano respingere ma i secondi approvare (vedi articolo correlato).
Dato che tra i primi figura il capo della Polizia scientifica ticinese Emilio Scossa Baggi, il PS sosteneva che fossero state violate le regole sulla protezione dei dati, divulgando elementi a discretito di alcuni candidati. Accuse respinte dal diretto interessato.
I toni si erano ulteriormente alzati e il sindaco Andrea Bersani aveva richiamato tutti all'ordine, ricordando che una richiesta respinta sulla base di motivazioni insufficienti avrebbe potuto essere considerata arbitraria dal Tribunale in caso di ricorso.
E così è stato. Quella sera di aprile, infatti, tre richieste di naturalizzazione non vennero approvate.
Ma l'autrice di una di queste tre richieste ha ora ottenuto ragione al Consiglio di Stato, che ha accolto il suo ricorso e annullato la decisione del Consiglio comunale di Giubiasco.
La sentenza è stata comunicata dallo stesso sindaco Bersani nella seduta di Legislativo di lunedì.
Ora i membri della Commissione delle petizioni dovranno nuovamente analizzare il dossier della donna e spiegare meglio per quali motivi ritengono che non sia opportuno concederle il passaporto svizzero.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

