
L’idillio è finito. Eppure il 24 giugno del 2009 Brenno Martignoni e Gabriele Giulini firmavano un accordo nella sala del municipio di Bellinzona per l’edificazione di Bellarena. Carta straccia, tutto finito: a cominciare dal progetto di stadio in via Tatti. Nelle ultime settimane le notizie sul fronte stadio, indicavano chiaramente come l’indirizzo giusto per il nuovo impianto dell’ACB fosse Castione e non Bellinzona. Ma ora sul progetto Bellarena si posa una lapide che è contenuta in una lettera. È datata 5 marzo, è firmata da Fabio Abate, l’avvocato del presidente granata Gabriele Giulini, indirizzata ad HRS, la società promotrice dello stadio in via Tatti. “La realizzazione di un nuovo stadio - si legge nella missiva che risponde a un precedente scritto di HRS - ed il conseguimento dell’obiettivo entro tempi ragionevoli non possono prescindere dal pieno rispetto dell’attuale quadro normativo. A tal proposito gioca un ruolo determinante la posizione dell’Autorità cantonale”. Prima picconata.Poi Abate, seconda picconata, fa presente che “Giulini si interroga sulla possibilità di mantenere i contatti con HRS, poiché non sembra sussistano le premesse per instaurare un solido rapporto di fiducia”. Pertanto, si conclude la lettera, terza e ultima picconata. “Giulini deciderà se e come prendere ancora contatto con voi". Brenno Martignoni ha informato lunedì i suoi colleghi di Municipio della lettera di Abate. E oggi usa parole dure nei confronti di Giulini: "In effetti il Municipio è rimasto esterefatto da questa lettera, che non ci è nemmeno stata inviata per conoscenza, e che pone un'ipoteca gravissima su via Tatti. A questo punto qualcosa non mi torna. E questa lettera getta tutta una serie di ombre anche sulla squadra granata".Martignoni è dunque consapevole che il progetto Bellarena è definitivamente tramontato: "Come ho già avuto modo di dire faremo tutto il possibile per garantire un nuovo impianto alla squadra. E a questo punto siamo pronti a sostenere l'ipotesi di Castione", conclude il sindaco. La versione integrale della lettera di Fabio Abate a HRSEgregio Signor Peter, il signor Giulini mi ha incaricato di rispondere alla lettera del 18 febbraio 2010. La realizzazione di un nuovo stadio ed il conseguimento dell’obbiettivo entro tempi ragionevoli non possono prescindere dal pieno rispetto dell’attuale quadro normativo in vigore. Pertanto, l’ubicazione non può ignorare i contenuti del piano Direttore Cantonale. A tal proposito gioca un ruolo determinante la posizione dell’Autorità cantonale. Ho potuto interpellare il Direttore ed i funzionari del Dipartimento competente, chiedendo informazioni in merito alla presunta affermazione possibilista sulla realizzazione dello stadio nella zona di via Tatti (…che da parte del cantone viene ritenuto possibile di realizzare lo stadio come previsto nella zona via Tatti…). Le persone interpellate hanno manifestato stupore dinnanzi a simili affermazioni. E non aggiungo altro. Pertanto, giustamente il signor Giulini si interroga sulla possibilità di mantenere i contatti con HRS, poiché non sembra sussistano le premesse per instaurare un solido rapporto di fiducia, il quale rappresenta una condizione inderogabile per intraprendere il percorso relativo all’edificazione di uno stadio. Pertanto, il signor Giulini valuterà la situazione e deciderà in futuro se e come eventualmente prendere ancora contatto con voi. Gradisca nel frattempo i miei più distinti saluti, Avv. Fabio Abate AELLE
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