Cerca e trova immobili
Ticino
Bellinzona, presentate le nuove Officine
Bellinzona, presentate le nuove Officine
Bellinzona, presentate le nuove Officine
Redazione
7 anni fa
Lo stabilimento, da 360 milioni, si estenderà su un'area edificata di 50mila metri quadrati. Meyer: "Sarà il più moderno ed efficiente d'Europa"

Nella cornice del Castello Sasso Corbaro di Bellinzona, le FFS hanno presentato questa mattina il piano industriale del nuovo stabilimento ferroviario FFS di Castione-Arbedo, che vedrà la luce nel 2026. "Sarà il più moderno, il più efficiente e performante d'Europa" ha sottolineato il CEO delle FFS Andreas Meyer.

Il progetto, con un investimento da 360 milioni di franchi, prevede un'estensione massima di circa 145mila metri quadrati (le Officine attuali ne occupano 100mila m2), per un'estensione complessiva di oltre 1 km. La superficie utile edificata massima sarà di circa 50mila metri quadrati, all'interno della quale si troveranno un capannone a binari lunghi con 3 binari di 250 metri l'uno (capaci di accogliere sia i treni Flirt, che i treni Giruno), una superficie per progetti (6500 m2), una per la lavorazione delle componenti (8000 m2) e una superificie logistica  (8500 m2). Complessivamente potranno essere presenti 5500 metri di binari e 24 scambi.

Trattandosi di una fase di studio, il progetto potrà subire cambiamenti che non andranno però a impattare "né la performance né la sua efficienza" sottolineano le FFS in una nota. Nella fase di pianificazione attuale, il team di progetto è chiamato "a fare ulteriori sforzi, di creatività ed economia, per raggiungere quegli obiettivi di efficienza imprescindibili per questo stabilimento industriale".

Le prestazioni previste nel nuovo stabilimento riguardano 29 nuovi elettrotreni Giruno (che saranno introdotti gradualmente da dicembre sull'asse nord-sud), 50 treni Flirt Tilo, 19 treni ETR 610 e vari tipi di locomotive di nuove e vecchie generazione. Queste ultime saranno mantenute fino al 2035, quando verrano definitivamente rottamate. La modularità e la flessibilità dell'impianto renderà comunque possibile accogliere tutti i tipi di materiale rotabile. Oltre alla flotta veicoli è anche prevista la lavorazione di circa 20 gruppi e sottogruppi di componenti, come la lavorazione di porte esterne, dei pantografi o lavori di falegnameria e imbottitura.

In attesa della messa in esercizio del nuovo stabilimento, avrà luogo un'importante "fase di trasformazione per i collaboratori delle attuali Officine di Bellinzona". Una fase che verrà gestita da un team di specialisti del cambiamento, delle risorse umane e della formazione, con il coinvolgimento dei collaboratori e dei rappresentanti dei partner sociali, mentre verrà garantita l'attività nelle attuali Officine. Il team avrà in sostanza il compito di "definire i profili necessari, di identificare le necessità formative e di preparare i piani di informazione e di comunicazione per mantere il contatto fra tutti gli attori". Dal 2023 prenderanno il via le formazioni specialistiche e generali dei collaboratori in modo che, con l'apertura dello stabilimento, "le conoscenze acquisite potranno subito essere messe in pratica. Si partirà nel 2026 con 200-230 posti a tempo pieno".

Il cantiere dovrebbe partire nel 2023 e concludersi nel 2026, ma l'ex regia federale non esclude che parte dell'infrastruttura potrebbe entrare in funzione già a partire dal 2024. Nel VIDEO allegato un giro negli spazi della futura struttura. 

Altri dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata