
Una pizza alla cocaina. Era possibile averla a Bellinzona. Infatti come riferisce il Corriere del Ticino si stanno facendo più chiari i contorni dell’inchiesta che ad inizio giugno ha portato all’arresto di cinque persone, tre nel Locarnese e due nel Bellinzonese. In questo ultimo caso si tratta di un 51enne e di una 30enne, i quali, per smerciare la droga, si servivano dei loro take-away.
La donna si presume fornisse le bustine assieme alla pizza al trancio, mentre il 51enne, che era attivo nella vendita di polli, sembra si servisse anche lui della sua attività per distribuire le sostanze stupefacenti.
I quantitativi dovrebbero essere importanti e per i due si prospetta l’ipotesi di infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti.
Per quel che riguarda gli arresti del Locarnese, si tratta di tre persone di origine dominicana, l’inchiesta si svolge sia sul fronte dei consumatori finali, sia su quello di eventuali ulteriori intermediari che acquistavano la cocaina per poi tagliarla e rivenderla. Sotto osservazione alcuni locali frequentati dalla comunità dominicana.
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