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"Bellinzona ostacola la democrazia"
"Bellinzona ostacola la democrazia"
"Bellinzona ostacola la democrazia"
Redazione
11 anni fa
A Ghiringhelli è stato negato il permesso di posare una bancarella in Viale Stazione. Scatta il ricorso al Governo

Giorgio Ghiringhelli ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione della Polizia comunale di Bellinzona di non consentirgli di posare una bancarella lungo Viale Stazione, durante il mercato del sabato, per raccogliere firme a favore di un'iniziativa popolare sulla legittima difesa che verrà lanciata in aprile.

Lo comunica lo stesso Guastafeste, sottolineando che negli ultimi anni ha già dovuto presentare una decina di ricorsi - tutti vinti - contro alcuni Comuni che ponevano ostacoli alla posa della sua bancarella.

"A quanto pare per taluni politici i diritti popolari sono una cosa vergognosa e molesta da ostacolare anziché agevolare" esclama Ghiringhelli, secondo cui la capitale del Cantone "dovrebbe dare il buon esempio."

"Le autorità di questo Comune da quattro anni cercano ripetutamente di ostacolare la raccolta di firme nell’ambito del mercato che si svolge al sabato, relegando in un vicolo laterale e seminascosto agli occhi dei passanti (Vicolo Torre) le bancarelle politiche che in passato svolgevano la loro pacifica e utile attività lungo Viale Stazione, a fianco del mercato" afferma Ghiringhelli. "Una presenza che era ormai divenuta tradizionale e che consentiva ai cittadini di avere un contatto diretto con i politici ed i promotori di iniziative."

"Già nel marzo del 2012 il Consiglio di Stato aveva accolto un mio ricorso contro una decisione delle autorità di Bellinzona che mi negava per un paio di sabati la possibilità di raccogliere firme per l’iniziativa sulle aggregazioni lungo Viale Stazione in occasione del mercato" ricorda Ghiringhelli. "Nel marzo del 2013 toccò ad Alberto Siccardi presentare un analogo ricorso concernente questa volta l’iniziativa per l’introduzione della Civica nelle scuole, e in quell’occasione il Municipio fece marcia indietro evitando così di perdere nuovamente il ricorso. E adesso ci risiamo."

Ghiringhelli è infatti stato autorizzato a posare una bancarella solo in Vicolo Torre e non su Viale Stazione. Ma lui, ritenendo che i diritti popolari debbano essere accessibili a tutti, non intende arrendersi.

"Perché soprattutto dopo l’estensione del voto per corrispondenza pure alle elezioni cantonali e comunali è diventato sempre più difficile, per quei cittadini che non dispongono di grandi mezzi organizzativi e finanziari, raccogliere firme a favore di un’iniziativa costituzionale ( 10'000 firme in 2 mesi) o legislativa ( 7'000 firme in 2 mesi) o di un referendum (7'000 firme in 45 giorni)" spiega Ghiringhelli. "I diritti popolari devono essere accessibili a tutti e non solo ai grandi partiti, ai sindacati e alle grosse organizzazioni commerciali."

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