
Occorrerà attendere fino alla sera del 27 febbraio 2014, giorno di apertura della 151esima edizione del Rabadan, per sapere chi sarà il successo di Re Dantun. "Nemmeno sotto tortura vi svelerò il suo nome prima di quel giorno" ha detto ieri il presidente Bixio Caprara, nel corso dell'assemblea del carnevale bellinzonese tenutasi a Carasso.Ma più che la successione di Dante Pesciallo, nonché della sua regina Giovanna Guidotti e delle damigelle Donatella Guidotti e Stefania Gianella, ieri a Carasso a tenere banco sono state le lettere anonime ricevute dal comitato del Rabadan. "Chi pensa di poter fare meglio si presenti pure, senza nascondersi dietro letterine anonime che non valgono la carta su cui sono scritte" ha affermato Bixio Caprara. "Ci si proponga un progetto alternativo concreto e non le solite sparate gratuite di perditempo intrisi di ideologia anarchica di cui questa città non ha bisogno."Le contestazioni di queste lettere anonime riguardano in particolare "le dimensioni esagerate" assunte dall'evento e l'obbligo di pagare la tessera di 40 franchi per accedere al centro storico durante i bagordi.Critiche che, secondo Caprara, non sono assolutamente giustificate. "Dimostrano solo una grandissima ignoranza" ha aggiunto. "Difenderò invece sempre chi, tra comitato e membri dei vari gruppi, investe ogni anno un sacco di tempo, passione e risorse per tenere in vita questa straordinaria tradizione."Caprara ha poi illustrato le cifre dell'edizione di quest'anno, chiusasi con un utile di 83'000 franchi. "Ma basta poco per finire con un deficit" ha sottolineato. Infine si è parlato del sovraffollamento: verranno valutati dei correttivi, ma è stato deciso che la cerimonia inaugurale rimarrà in piazza Collegiata.
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