
Una bolas non era chiusa ermeticamente e ha sprigionato cocaina nello stomaco del corriere. Una dose letale. Questa è la tesi più probabile, anche se sono ancora in corso gli accertamenti medici. L’uomo, un 33enne africano, è stato trovato morto martedì mattina in una camera dell’albergo Gamper di Bellinzona.Nell’albergo, che si trova vicino alla stazione, il 33enne aveva dormito dopo essersi sentito male sul treno. Un treno diretto in Italia. Ma non si sa quale fosse la destinazione del corriere di droga, che viaggiava un compagnia di una donna svanita nel nulla dopo la tragedia. I primi sintomi di malessere si sono manifestati poco prima della stazione di Bellinzona.L’uomo è stato ricoverato all’ospedale San Giovanni, dove gli sono state prestate le prime cure. I medici intendevano ricoverarlo, ma lui dopo essersi ripreso ha lasciato l’ospedale e si è fatto accompagnare in taxi in albergo. Sapeva perfettamente che cosa rischiava rimanendo in ospedale: nello stomaco trasportava una novantina di ovuli, per un totale presumibile di quasi un etto di cocaina. Ha preferito rischiare la vita piuttosto che il carcere.Come detto, insieme all’africano c’era una donna, pure lei straniera, che la polizia non ha ancora rintracciato. Il dramma si è probabilmente consumato nella notte tra lunedì e martedì. Il direttore dell’albergo Gamper non ha voluto rilasciare dichiarazione ma si è limitato a raccontare la macabra scoperta fatta da suo figlio la mattina del 18 ottobre. L'autopsia sul cadavere - ordinata dal Procuratore Pubblico Antonio Perugini - ha permesso di stabilire che l'uomo aveva ingerito ovuli contenenti stupefacente.Queste risultanze confermano la sua attività di "body packer”, così si definiscono i trasportatori di droga che ingeriscono bolas. Le analisi attualmente in corso chiarire chiarire il tipo di sostanza, quasi certamente cocaina, e il suo grado di purezza. Si tratta, per la realtà ticinese, della prima constatazione di morte di un trasportatore di droga con lo stupefacente ancora occultato nel corpo. La polizia segnala inoltre che nelle ultime due settimane vi sono stati altri due casi di persone fermate dalle Forze dell'ordine, entrambe straniere, il cui comportamento sospetto e gli esami radiologici hanno permesso di accertare la loro attività di body paker. Entrambi - per ordine del Procuratore Pubblico Arturo Garzoni - sono stati sottoposti a strette misure di sorveglianza, eseguite in ambiente medico, per scongiurare rischi letali.In un primo caso, il trasportatore è stato intercettato delle Guardie di confine su un treno, e sono stati rinvenuti circa 80 grammi di cocaina, mentre nel secondo, fermato dalla Polizia ferroviaria, le operazioni d'accertamento sono ancora in corso.
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