
Primi screzi nel nuovo domune di Bellinzona. L'MPS ha rifiutato l'invito dei Verdi di costituire un'alleanza tecnica in Consiglio comunale, in modo da poter accedere a tutte e quattro le commissioni permanenti del Legislativo (Gestione, edilizia, piano regolatore e legislazione).
Il movimento si dice sorpreso dalla manovra dei Verdi, visto che prima delle elezioni l'MPS aveva proposto di costituire una lista comune per il Consiglio comunale e per il Municipio. Proposta che I Verdi avevano rifiutato, decidendo di correre con il partito socialista per il Municipio e con i I Verdi liberali per il consiglio comunale (vedi articolo suggerito).
Il ripensamento dei Verdi viene ora definito "contradditorio" dall'MPS: "È per noi evidente che avete fatto una scelta di campo precisa attraverso la vostra alleanza con il PS, una scelta politica che, almeno così a noi pare, avete anche pagato in termini elettorali per il Consiglio Comunale" si legge nella lettera inviata al movimento ecologista, firmata dal coordinatore Giuseppe Sergi. "E non solo e non tanto per le poche schede che vi hanno impedito di ottenere il terzo seggio, ma perché il vostro risultato ha rappresentato un arretramento di quasi un terzo dei voti rispetto alle elezioni cantonali di un anno fa. Rispetto a quella scadenza sia il PS che noi abbiamo, per contro, segnato un chiaro progresso".
L'MPS sottolinea nella missiva che non ha la consuetudine di fare "alleanze tecniche o politiche a geometria variabile, partendo da considerazioni di opportunità: cerchiamo di farle sempre o quasi (nessuno è perfetto) sulla base di accordi programmatici o di obiettivi politici chiari e validi".
L'alleanza tra i due partiti avrebbe inoltre permesso di dividere il finanziamento pubblico (che, secondo il regolamento della "vecchia" citta, prevede un'indennità base annua di 3'500 franchi) e stabilire assieme la ripartizione delle commissioni, che sarebbe andata scapito della lega. Un atteggiamento definito "cinico" dall'MPS, secondo cui l'obiettivo di soffiare un seggio alla Lega nelle commissioni "non carmbierebbe assolutamente nulla, ma proprio nulla, negli equilibri politici complessivi di Bellinzona".
"D’altronde non comprendiamo" conclude l'MPS, "nemmeno il problema della vostra eventuale presenza nelle commissioni: ci pareva di aver capito che alla base del vostro accordo con il PS ci fosse la concessione di posti all’interno delle commissioni. Siamo sicuri che il PS, con lo spirito di generosità e l’animo pluralista che lo contraddistingue, vi offrirà comode poltrone nelle commissioni...".
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