
I membri del Gran Consiglio del Distretto di Bellinzona e il Municipio di Bellinzona si sono riuniti ieri per discutere dei problemi e delle prospettive di sviluppo nell’ambito medico-sanitario dopo le recenti decisioni dell’EOC in materia di politica ospedaliera.
Alla luce di quanto comunicato essi esprimono disappunto e preoccupazione: disappunto per l’impressione che le decisioni sin qui adottate vanno nella direzione di un progressivo indebolimento delle strutture esistenti e dei servizi alla popolazione nel Sopraceneri ed in particolare nella regione del Bellinzonese e Valli. Preoccupazione per il fatto che quanto deciso e comunicato pare voler realizzare una situazione di fatto compiuta, precorrendo quelle che sarebbero le competenze degli organi politici preposti – Commissione sanitaria, rispettivamente di pianificazione ospedaliera e Gran Consiglio in primis – in ambito di pianificazione ospedaliera.
Le attuali decisioni riguardanti l’assegnazione di specializzazioni mediche al Civico di Lugano, la stipulazione di accordi con cliniche private del Luganese per l’assegnazione di nuovi compiti e mandati, la chiusura di strutture e servizi nella Valli del Sopraceneri, la decisione su eventuali nuovi investimenti concorrono tutti a creare le condizioni di una probabile ulteriore concentrazione del baricentro delle attività sanitarie nel Luganese compromettendo il concetto di Ospedale cantonale multisito fissato dalla legge.
Granconsiglieri e Municipio di Bellinzona confermano la loro determinazione a voler intervenire presso il DSS e EOC in questo dibattito onde evitare che le competenti istanze politiche vengano eluse, rispettivamente poste di fronte al fatto compiuto, e auspicano che nell’ambito dell’imminente pianificazione ospedaliera le peculiarità dell’ORBV vengano debitamente considerate e ulteriormente rafforzate.
A breve chiederanno un incontro alla Direzione del DSS e all’EOC per un chiarimento della situazione.
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