
Il prossimo 25 maggio il Consiglio comunale di Bellinzona tornerà a riunirsi, ma le scintille sono già iniziate. Dopo la bufera che ha travolto il Servizio opere pubbliche a causa dei sorpassi di spesa milionari in tre cantieri del Comune, la Lega chiede di congelare anche i prossimi investimenti. Lelia Guscio, capogruppo in consiglio comunale, ha infatti scritto al presidente del Legislativo chiedendo di stralciare i messaggi concernenti la costruzione di un punto di ristoro al Parco urbano e l’acquisto dell’ex Ospedale militare di Ravecchia. Questo a causa del “particolare momento di sofferenza della nostra popolazione e alle grosse incapacità del Municipio di controllare le spese dei cantieri”. Al Municipio si chiede, invece, di “sospendere questi messaggi per un opportuno ripensamento in quanto attualmente si dimostra incapace di controllare l’amministrazione comunale e la gestione delle opere”. L’invito è anche a spostare la seduta del Consiglio comunale, “per azzerare i costi organizzativi di una seduta extra-muros per consentire il mantenimento della distanza fisica tra le persone”, si legge nella lettera.
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