
Avevano espresso la loro opinione contraria già in Consiglio comunale, il 14 ottobre scorso quando è stata approvata la variante di Piano regolatore che consente l’edificazione sui terreni a nord e a sud di Via Tatti, ora vogliono che anche i cittadini possano dire la loro a proposito. I Verdi hanno deciso di lanciare il referendum contro la decisione del Legislativo.
“È un ennesima mossa speculativa fatta passare sottobanco” ha dichiarato il capogruppo Ronnie David. “Un’operazione che apre le porte alla speculazione edilizia in ottica AlpTransit. A nostro avviso vi sono valide alternative a sostegno dell’abitazione in città e dei proprietari immobiliari. Si tratta per esempio di aumentare gli indici in alcuni quartieri già serviti da mezzi pubblici e canalizzazioni.”
Il completamento dell’edificabilità dell’area, per complessivi 24mila metri quadrati, favorirebbe, secondo i Verdi, “principalmente il Credit Suisse e pochi altri”.
Per portare i cittadini alle urne occorrono 1570 sottoscrizioni, da raccogliere entro il 28 novembre. Per ora i Verdi sono soli nella nuova battaglia contro quella che ritengono una cementificazione ingiustificata, ma intendono contattare altri cittadini con le loro stesse sensibilità.
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