
Pratocarasso: referendum. Clinica dentaria: referendum. Porfido: ancora referendum. Ormai a Bellinzona è un leitmotiv.Lunedì scorso il Consiglio comunale di Bellinzona ha approvato un credito di quasi 6 milioni di franchi per lavori di sistemazione che prevedono tra l’altro di eliminare la pavimentazione in dadi di porfido da Piazza Collegiata e Viale Stazione. Contro questa decisione venerdì è stato lanciato il referendum. Che oggi viene ufficializzato comitato Salviamo il porfido.Siamo "sconcertati - si legge nella nota stampa odierna dei referendisti, capeggiati da Luca Buzzi - dal mancato rispetto della volontà popolare". "In effetti - vi si legge ancora - già nel 2003 la stragrande maggioranza (75%) dei cittadini di Bellinzona si era espressa chiaramente a favore del mantenimento dei dadi di porfido rosso e contro la pavimentazione in granito grigio. Purtroppo Municipio e Consiglio comunale non hanno voluto rispettare la loro volontà, un vero e proprio affronto nei confronti dei propri concittadini che li hanno eletti". "Il porfido rosso - sostengono i referendisti - è una pietra pregiata e molto apprezzata, che non per nulla dall’inizio del Novecento fu introdotta un po’ in tutta la nostra regione per la pavimentazione di viali e strade cittadine, piazzali pubblici, sagrati, ecc. per il tocco di colore vivace ch’essa donava ai luoghi. A Bellinzona in special modo la pavimentazione di porfido offre un gradevole contrasto con le facciate di pietra grigia della Collegiata e con quelle in varie sfumature giallognole o grigie degli altri palazzi storici di Piazza Collegiata e di Viale Stazione. Si tratta anche di una pietra assai resistente, tant’è vero che la pavimentazione del Viale Stazione non è stata significativamente scalfita dall’usura del tempo, benché per numerosi anni ha dovuto sopportare un traffico automobilistico e anche un traffico pesante molto intenso (e nella parte alta di Viale Stazione lo sopporta tuttora). Paradossalmente sono infatti maggiormente usurati i marciapiedi in granito della parte bassa del viale, che non la parte centrale in porfido". E ancora: "D’altra parte in una situazione non certo florida per le finanze comunali, la maggior parte della sistemazione prevista comporterebbe uno spreco inutile di risorse pubbliche. Evidentemente il comitato è favorevole a una manutenzione regolare delle strade oggetto del referendum, in particolare ad una sistemazione minima del Viale Stazione (con l’eventuale completazione delle alberature per renderlo più vivibile), e ad ogni intervento alle sottostrutture che si rendesse effettivamente necessario. Chiede però che, al termine dei lavori, i dadi di porfido posati nel 1928, caratteristica della nostra città, vengano rimessi al loro posto. Il comitato referendario chiede inoltre alle autorità di non calpestare anche in futuro la volontà popolare". La raccolta delle firme inizierà questa settimana, in particolare con le bancarelle previste davanti ai seggi venerdì 11 dalle 17.00 alle 19.00 e domenica 13 dalle 9.00 alle 12.00 (si vota su Pratocarasso) e sabato 12 al mercato cittadino.Promotore del Referendum è il Comitato di cittadini "Salviamo il porfido", che si sta costituendo in questi giorni. Per ora hanno aderito Evelina Baranzini, Luca Buzzi, Giovanni Martignoni, Paolo Camillo Minotti, Reto Nai, Nicoletta Peduzzi, don Pierangelo Regazzi, Lauro Rossi, Sergio Savoia, Nadia Solari, Giorgio Soldini, Franco Tognola, Michel Venturelli e Dario Zanetti.
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