
“Noi quella cerimonia in chiesa non la vogliamo”. Ad alcuni genitori e allievi del liceo di Bellinzona non è andata proprio giù la decisione ventilata nelle ultime settimane dalla direzione dell’istituto. Celebrare la consegna degli attestati di maturità nella Chiesa Collegiata di Bellinzona. Per alcuni genitori qualcosa stride e si chiedono, si può celebrare una cerimonia “laica” in un luogo che per antonomasia è un luogo di culto cattolico? Una pratica più comune in Italia, ma inedita alle nostre latitudini. E infatti appena la voce ha cominciato a diffondersi dai banchi di scuola alle vie del borgo. Apriti cielo. C’è chi ha intravisto una connotazione cattolica, chi ha rivendicato la cerimonia pubblica in un luogo neutro, e chi sul piede di guerra ha scritto direttamente all’indirizzo del direttore del dipartimento educazione Manuele Bertoli chiedendo a chiare lettere al ministro, “che ne è della scuola laica?” Il liceo dal canto suo ci fa sapere che nessuna decisione è definitiva, tutte le ipotesi restano aperte, domani il consiglio di direzione si riunirà, e nei prossimi giorni renderà noto se la scelta ricadrà sulla Collegiata o su un altro luogo. Intanto la cerimonia salvo ripensamenti o cambiamenti dell’ultima ora è fissata per il prossimo 28 giugno. Si terrà nella navata centrale della chiesa? L’ultima parola non è ancora stata scritta. Intanto una cosa è certa: dopo le note polemiche e gli infiniti dibattiti sui simboli religiosi all’interno della scuola, per una volta a Bellinzona potrebbe essere la scuola ad entrare letteralmente in chiesa. Clicca qui per vedere il servizio del TG di TeleticinoChristian Fini
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