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Bellinzona: la moria di negozi "non è colpa della Polizia"
Bellinzona: la moria di negozi "non è colpa della Polizia"
Bellinzona: la moria di negozi "non è colpa della Polizia"
Redazione
10 anni fa
Il Municipio risponde a Sormani e Buffi: "Sul Viale della Stazione vengono comminate meno di 2 multe al giorno"

Preoccupa a Bellinzona la moria di negozi in centro città. Le chiusure si susseguono e nessuno è ancora riuscito a trovare un rimedio per invertire la tendenza. In molti ritengono però di conoscere, se non il rimedio, almeno i motivi di tutte queste chiusure. Come i consiglieri comunali Mattia Sormani (PLR) e Luca Buffi (PLR), che avevano presentato un'interpellanza al Municipio di Bellinzona per chiedere un giudizio sull'operato della Polizia comunale, che secondo gli interpellanti sarebbe "eccessivamente severa e intransigente".

Un atteggiamento che secondo Sormani e Buffi sarebbe riscontrabile anche durante le manifestazioni che attirano molta gente a Bellinzona, come il mercato del sabato o altri eventi di richiamo.

"Se da un lato è giusto e doveroso garantire il rispetto delle regole tramite controlli puntuali" scrivevano i due consiglieri comunali, "dall'altro bisogna però interrogarsi su quale sia il confine che separa una giusta prevenzione dalla repressione pura e semplice, che non sembra avere altro fine se non quello di "fare cassetta"."

Ieri sera, durante la seduta di Consiglio comunale, il Municipio di Bellinzona ha fornito le sue risposte a Sormani e Buffi.

A prendere la parola è stato direttamente il sindaco Mario Branda, il quale ha esordito osservando che "il tema della fluttuazione dei commerci nel centro-città interessa e preoccupa anche il Municipio."

"Sarebbe tuttavia sbagliato o quantomeno fuorviante voler addossare ai supposti eccessivi controlli di Polizia la responsabilità della situazione che, viceversa, va letta alla luce di una profonda trasformazione strutturale in atto nel settore" ha proseguito il sindaco. "Accanto agli acquisti effettuati regolarmente da molti ticinesi oltrefrontiera, favoriti dal "franco forte", vi è pure da considerare la realizzazione di numerosi vasti centri commerciali alla periferia delle Città, ma soprattutto anche il fenomeno, relativamente nuovo ma sempre più importante e influente, del commercio "online". Un altro fattore forse non del tutto irrilevante è da ricercare nel livello degli affitti praticati in molti spazi commerciali e che certo non facilitano lo sviluppo sul lungo termine di attività economiche."

Passando alla presunta severità della Polizia comunale, Branda ha ricordato che "il Municipio non ha competenza per imporre sanzioni e tantomeno, contrariamente ad una diffusa ma errata opinione, per togliere multe."

"Il Municipio ritiene che il concetto di "prevenzione" rivesta in non marginale misura carattere soggettivo" ha dichiarato Branda. "Quello che è possibile dire è che Bellinzona appare tutto sommato "ordinata", che non si registrano situazioni di particolare disagio nella circolazione stradale e che le lamentele da questo punto di vista risultano assai contenute. Non si registrano neppure momenti di "rischio" per la sicurezza (velocità eccessive, posteggi selvaggi). Magari si potrebbe fare ancora qualcosa con le fermate dei veicoli davanti alle scuole per caricare o scaricare allievi. In generale, comunque, la situazione appare sotto controllo. Da questo punto di vista si può parlare di una prevenzione adeguata e, di riflesso, di controlli non eccessivi."

Per quanto riguarda le cifre, Branda ha spiegato che "nel 2015 le multe comminate sul Viale della Stazione (l’intero Viale, zona pedonale compresa) sono state 679 per un importo complessivo di fr. 64'600.-. Si tratta quindi di meno di 2 multe al giorno sulle 24 ore (quindi non solo in orario di apertura dei negozi)."

Non si può quindi dire, secondo Branda, che le multe siano comminate per interessi puramente finanziari. "Il Municipio non ritiene che l’attività della Polizia risulti nel suo insieme di pregiudizio all’attività commerciale in centro, ma anzi garantendo un certo ordine e la relativa sicurezza lo facilita" ha precisato.

Tornando alle chiusure di negozi, il sindaco ha ricordato che il Municipio di Bellinzona ha già istituito "un gruppo di lavoro accompagnato da esperti per verificare possibili nuovi misure di sviluppo dell’attività commerciale e grossi progetti attendono per il prossimo futuro." Le dinamiche in atto nel settore del commercio non sono influenzabili dal Municipio, che può nondimeno attivarsi per rendere il centro più bello e interessante, per sostenere le manifestazioni, per studiare nuove sinergie o iniziative, e, soprattutto, per dare corso ad importanti progetti strategici in grado di garantire uno sviluppo economico sostenibile. Ed è quello che si sta facendo a Bellinzona.

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