
La Casetta resta dov'è! Il Partito Comunista ha appreso "con enorme soddisfazione", si legge in un comunicato stampa diramato oggi, la decisione del Consiglio di Stato di accogliere il ricorso del comunale Massimiliano Ay contro la decisione del Municipio di Bellinzona di abbattere la casetta ex-Zoni, "luogo ideale in cui riaprire un centro giovanile in città". "Ora - prosegue la nota stampa - ci si attende che il nuovo Municipio, che auspichiamo essere più sensibile di quello precedente su queste tematiche, non prosegua con arroganza contro i giovani, ma venga loro incontro approfittando di queste sentenza". Questa è la richiesta esplicita del Partito Comunista al sindaco Mario Branda e al capodicastero Roberto Malacrida: "La Casetta ex-Zoni inserita nel progetto di parco verde, vicina alle infrastruttura sportive e scolastiche, nonché abbastanza lontana dal centro abitato per evitare eventuali rumori, la rendono lo spazio migliore in città per trasformarlo in un centro in cui i giovani possano riunirsi, divertirsi, studiare, responsabilizzarsi e passare il tempo libero in autonomia. Non sprechiamo questa occasione di riconciliare i giovani con le istituzioni cittadine; risparmiamo i 30mila franchi della demolizione e valorizziamo gli oltre 100mila franchi già spesi in passato per ristrutturare la Casetta". Il Partito Comunista, si legge infine nella nota stampa, "ritiene una priorità di legislatura per l'intera Sinistra Unita la realizzazione di un centro giovanile auto-organizzato presso la Casetta ex-Zoni e in quest'ottica è disposto a collaborare con l'Esecutivo".
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