
Una vicenda curiosa quella raccontata stamane dal quotidiano La Regione. Un mercoledì pomeriggio due giovani entrano nel negozio del distributore Eni in Via Motta a Belllinzona e acquistano un paio birre. La cassiera, in prova da poche ore, li fa pagare senza chiedere documenti e quindi senza accertarsi che abbiano compiuto 18 anni. Nel locale però si trova un’altra persone che, dopo aver assistito all’episodio, si reca alla cassa spacciandosi come ispettore, sfoderando pure un tesserino di un’associazione attiva nella prevenzione dell’alcol con sede in Svizzera interna. Dopodiché l’uomo, un ticinese, estrae un formulario, pronto a raccogliere i dati del gestore della stazione di benzina.
Entra dunque in scena anche il gestore, che chiede al controllore di essere comprensivo nei confronti della commessa, poiché appunto aveva appena iniziato il lavoro. Ed ecco che arriva la proposta dell’ispettore: strappare la segnalazione in cambio di un pieno di benzina.
Incredulo e anche un po’ indispettito dal comportamento dell’uomo, il gerente prende tempo e con la scusa di chiamare il suo capo, telefona invece alla polizia. Il sospetto è che, oltre aver tentato l’estorsione, l’uomo si sia presentato con documenti falsi e non si tratti quindi di un vero controllore.
Giunti sul posto, gli agenti portano il terzetto in centrale per verbalizzare i fatti e fare ulteriori verifiche. L’uomo è risultato infine essere effettivamente un controllore ufficiale di un’associazione impegnata nella prevenzione. Perciò sarà denunciato per tentata estorsione. L’inchiesta stabilirà inoltre se l’uomo abbia adottato atteggiamenti simili in episodi precedenti.
Non è raro che test d’acquisto di questo genere vengano effettuati da ispettori nel commercio al dettaglio e negli esercizi pubblici, sottolinea ancora il giornale. Secondo quanto prevede la Regia federale degli alcol, Cantone e organizzazioni private attive nel campo della prevenzione possono infatti effettuare regolarmente controlli al fine di sensibilizzare il personale addetto alla vendita sui divieti e migliorarne l’applicazione.
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