
Inizia oggi al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona il processo contro un 63enne italiano domiciliato a Vacallo, Franco Longo. L'imputato è sospettato di essere un uomo fidato della mafia italiana e di avere organizzato affari illegali. Secondo l'atto di accusa l'uomo avrebbe fondato un'associazione criminale, riciclato denaro e infranto la Legge federale sugli stranieri.
Si tratta di uno di quei casi in cui il TPF si è opposto al Ministero pubblico della Confederazione (MPC): l'imputato e la Procura in un rito abbreviato due anni fa si erano accordati per una pena detentiva di quattro anni per sostegno a una organizzazione criminale e riciclaggio qualificato di denaro, ma il MPC si è opposto e ha insistito su un procedimento ordinario.
Oltre al 63enne, principale accusato, a processo vi sono anche un fiduciario ticinese domiciliato a Zugo (ex municipale a Chiasso) e la moglie di un appartenente alla 'Ndrangheta già condannato a Milano.
Il processo dovrebbe durare una settimana.
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