
È iniziato il contrattacco a Bellinzona, dopo che Lega-UDC e MPS-POP hanno lanciato un doppio referendum contro l'aumento delle paghe dei municipali (vedi articoli suggeriti).
A replicare ai referendisti è il Partito socialista, mettendo in evidenza un'eclatante contraddizione che riguarda il coordinatore dell'MPS, Pino Sergi.
"Caro signor Sergi" scrive il PS, "lei ha, coi suoi compagni di partito, iniziato una raccolta firme indignandosi per lo stipendio che ora percepiscono i municipali e il sindaco. Il ragionamento ci può stare. In un periodo di ristrettezze, pochi capiscono perché dare a un sindaco 120'000 franchi l’anno."
"Potremmo allora dire che il sindaco di Lugano percepisce una cifra simile, o potremmo dire che quello di Coira, con 10'000 abitanti in meno di Bellinzona, percepisce quasi il doppio" prosegue il PS. "Potremmo ricordare che il sindaco lavora al 70% e solo per il 30% può fare il suo lavoro di avvocato e chi lavora nel privato sa che è molto difficile produrre qualcosa lavorando al 30%. Potremmo dire che il sindaco è anche capo del personale e del settore amministrativo, ed ha la responsabilità degli oltre 1000 dipendenti comunali. Potremmo dire che ieri pagavamo 13 sindaci e la relativa sessantina di municipali. E che ora quelle competenze e responsabilità sono raccolte in un unico gremio."
Dopo le considerazioni, arriva la stoccata: "Lei signor Sergi, quanto guadagna all’anno? Sbagliamo se stimiamo fra i 100’000 e i 130’000? Siamo sicuri che si impegna e che se li guadagna tutti, franco su franco. Se lei nel settore pubblico percepisce una cifra di questo tenore, ci spiega perché non dovrebbe percepirla un sindaco al 70% che deve anche provvedere alla sua previdenza contrariamente a lei?"
"Salutiamo cordialmente e attendiamo fiduciosi risposta" conclude il PS.
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