
Non si può certo dire che Matteo Pronzini abbia peli sulla lingua. Anzi, al neo Municipio di Bellinzona, le canta e le suona. Il tema è la nuova cassa pensione per i dipendenti della città. Stiamo parlando, comunque, di un migliaio di persone, dipendente più, dipendente meno. Ebbene, riassumendo all’osso il Pronzini pensiero sulla faccenda, potremmo definirla “una fregatura”. I dipendenti, racconta deputato MPS ai microfoni di TeleTicino, perderanno un bel po’ di denaro. "Soprattutto perché l’Esecutivo intende sciogliere il fondo per la pensione anticipata, fiore all’occhiello di Bellinzona e Giubiasco".
Vi è poi la questione coperture. La cassa pensione attuale garantisce una copertura pari al 103%. Con l’affiliazione dovrà diventare il 118%. Cifre che snocciolate così magari non vi dicono nulla, ma che tradotte in franchi sono 15 milioni che la città dovrà pagare. E secondo Pronzini a passare alla cassa saranno i dipendenti.
Da ultimo, ma non per importanza, c’è l’informazione data dall’Esecutivo. Sempre secondo Pronzini, "piuttosto scarsina e lacunosa, per non dire altro". Il consigliere comunale ne ha anche per la consultazione estiva, a suo parere, "illegale".
Guarda il servizio completo e la replica del rappresentante dei dipendenti della Città Jonathan Consoli nel TG di TeleTicino delle 18:45
ClaRo
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