
Sull'albo del liceo di Bellinzona è apparsa una nuova lettera. Questa volta è del docente, nei cui confronti il DECS ha aperto un'inchiesta per atteggiamenti "irrispettosi". La missiva è stata affissa direttamente dagli allievi dopo che, stando all'insegnante, la direzione dell'istituto si è rifiutata appenderla pubblicamente.
Nella missiva, di due pagine, il maestro si difende e si scusa per il suo humor "non apprezzato da tutti": "Forse è capitato che un allievo/a sia sia sentito direttamente o indirettamente implicato o a disagio. Ho sempre cercato di risolvere i malintesi "con una stretta di mano" e se non sempre ci sono riuscito, me ne scuso" si legge nella lettera.
Il docente però nega gli insulti, spiegando che le frasi di cui sono oggetto l'inchiesta sono state estrapolate dal contesto: "Le frasi riportate, così come sono state presentate, a brani e spezzoni, singolarizzate ed enuncleate dal contesto generale, le fa apparire altamente scioccanti. In realtà lo sono assai meno se contestualizzate nella completezza del discorso delle quali fanno effettivamente parte". Poi aggiunge: ""Indipendentemente dalla qualità delle mie battute, tengo però a sottolineare che questo non significa lasciarsi andare: non ho mai insultato nessun allievo, non ho mai imprecato, non mi sono mai presentato a lezione in condizioni sopra le righe”.
"Come tutti", conclude, "ho un mio carattere e una mia personalità. Sono per natura estroverso e un po’ impulsivo". Ma "credo di essere considerato un prof. molto esigente e il rigore scientifico delle mie lezioni non è mai stato contestato, se non - al limite - per eccesso".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

