
Da qualche tempo sta circolando un appello lanciato a tutti i commercianti da Cristina Maffeis, titolare di un negozio in viale Stazione a Bellinzona, il Patchwork.
Maffeis, a seguito delle numerose recenti o annunciate chiusure di negozi a Bellinzona, ha proposto a tutti i commercianti di unirsi e spegnere le luci delle vetrine il prossimo 31 ottobre dopo la chiusura delle 18.30, "sensibilizzando in questo modo la popolazione su cosa rischia di diventare nel futuro prossimo il nostro bel Ticino: un grande cimitero al buio."
"In questi ultimi anni il commercio è calato e oggi la situazione è drastica, diventando una lotta alla sopravvivenza" si legge nell'appello, riportato oggi da La Regione. "Le cifre d'affari sono in continuo calo, molti commerci hanno già chiuso o stanno per chiudere, perché non più in grado di saldare le fatture a fine mese." Inoltre, nonostante i tassi ipotecari siano bassi, "gli affitti non vengono ridotti."
La commerciante punta il dito contro gli acquisti oltre confine e su internet, fatti molto spesso "dalle stesse famiglie che lavorano nel commercio ticinese, famiglie che così facendo mettono a rischio il loro stesso posto di lavoro."
"Forse l'azione di protesta non risolverà i problemi del commercio ticinese" spiega Maffeis a La Regione. "Ma almeno ci saremo riuniti dimostrando che teniamo al nostro Ticino e al suo futuro."
L'appello avrebbe già ottenuto risposte positive anche da Locarno e Muralto.
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