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Bellinzona: i "disaggregati" fanno fronte comune
Bellinzona: i "disaggregati" fanno fronte comune
Bellinzona: i "disaggregati" fanno fronte comune
Redazione
10 anni fa
I quattro Comuni rimasti fuori dalla Nuova Bellinzona hanno deciso di allearsi. "Temiamo un aumento dei costi"

È nata un'alleanza fra i quattro Comuni che hanno deciso di rimanere fuori dalla Nuova Bellinzona.

Lo scrive il Giornale del Popolo, spiegando che l'iniziativa è stata del sindaco di Arbedo-Castione Luigi Decarli, il quale ha convocato gli omologhi degli altri tre Comuni che hanno bocciato l'aggregazione (Cadenazzo, Sant'Antonino e Lumino) per valutare le sinergie da mettere in atto con l'avvento della futura città.

L'incontro tra i quattro sindaci è avvenuto l'altro giorno ad Arbedo-Castione e, stando a Decarli, è stato molto positivo. "È stato un incontro costruttivo, non mi aspettavo tanta condivisione di intenti e obiettivi. Tant’è che alla fine abbiamo deciso di muoverci congiuntamente nei confronti del gruppo di coordinamento che sta portando avanti l’aggregazione del Bellinzonese" spiega il sindaco al GdP.

Prima di convocare i Municipi degli altri tre Comuni "disaggregati", Decarli aveva sollecitato un incontro con i coordinatori del gruppo di lavoro che sta mettendo a punto la Nuova Bellinzona, Mario Branda e Andrea Bersani, ma le sue lettere non hanno mai avuto risposta. "Probabilmente ci sono altre priorità, ma il tempo passa in fretta e in dicembre ci sono queste importanti convenzioni da rinnovare", dichiara Decarli.

La preoccupazione è che con il rinnovo delle convenzioni la fattura per i Comuni "disaggregati" possa aumentare: "Non abbiamo parlato di cifre, ma ci sono segnali che i costi di questi servizi possano lievitare" spiega Decarli. "Il nostro intento, unendo le forze, non è quello di speculare, giocando al ribasso, e nemmeno, in mancanza di un accordo, quello di innalzare mura di separazione dalla futura Città. Chiediamo però di sederci attorno ad un tavolo e valutare le proposte economiche della Nuova Città. Se saranno finanziariamente sostenibili non ci saranno problemi, altrimenti stiamo già valutando delle opzioni alternative per usufruire dei servizi di polizia o di approvvigionamento energetico. D’altra parte ad esempio, non crediamo che le AMB possano perdere a cuor leggero 12 mila utenti."

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