
Bellinzona punta sullo sport, con Belli+ che si prepara ad entrare nel vivo. Il progetto, presentato dall'Ente Bellinzona Sport nelle sale del consiglio comunale, vuole fornire una piattaforma su cui le oltre 100 società sportive della regione possano fare affidamento. Lo scopo è anche quello di permettere a Bellinzona di profilarsi come un campus sportivo di respiro nazionale. Ticinonews ha seguito la conferenza stampa di presentazione per saperne di più.
Quattro misure di Belli+
«Offriremo una Belli+card ai vari membri delle società, che permetterà di accedere a tutta una scontistica nei negozi dei commercianti partner», spiega Andrea Laffranchini, direttore di Bellinzona Sport. Questa non è l'unica misura del progetto, che si autofinanzierà con i contributi degli sponsor: vedrà la luce anche un magazine sportivo, che tratterà della storia delle società Bellinzonesi, ma conterrà anche l'attualità sportiva e le interviste. Il volano Belli+coaching consisterà nell'organizzazione di workshop dedicati ad aiutare le società a trovare nuovi volontari, sfida sempre più difficile ultimamente. Belli+ non rinuncia poi ad offrire sostegno nell'organizzazione degli eventi sportivi, con la pubblicità e del supporto pratico - per esempio nel Food&beverage.
L'entusiasmo di Municipio e turismo
Il progetto vedrà inoltre di una serie di interventi di riqualifica del Municipio sulle infrastrutture già presenti. «Gli investimenti più importanti saranno dedicati a dove abbiamo le lacune più urgenti, penso ai campi da calcio, che riceveranno un manto sintetico», spiega il vicesindaco Fabio Käppeli. Tra gli altri cantieri in vista, anche delle palestre. Ulteriori interventi «apparentemente minori» non mancheranno «e rafforzeranno l'idea di campus che portiamo avanti». L'obiettivo è dare più spazio allo sport, a beneficio del tessuto sociale della regione e dei giovani, ma anche per creare indotto economico. In particolare, il progetto agisce in sinergia con la strategia di OTR Bellinzona e Valli, spiega il direttore Juri Clericetti: «sappiamo quanto sia importante il turismo come motore di sviluppo economico, e il segmento sportivo è importantissimo. Il 30-40-50% che manca per avere il tutto esaurito nelle nostre strutture potrebbe essere riempito con tutto ciò che gira intorno a questo mondo».

