
"Non posso dirle niente. Non possiamo parlare con la stampa". Questo il laconico commento che ci ha rilasciato stamattina una delle quattro cassiere impiegate a rotazione dalla stazione di benzina Esso di via San Gottardo a Bellinzona; stazione colpita tra sabato e ieri sera da due rapine. "Ieri sera non ero di turno - ci dice ancora - ero qui quando c'è stata la rapina di sabato, ma ripeto non possiamo parlare. Ci hanno detto di dirvi di chiamare la centrale a Zurigo".La rapina di sabato pomeriggioSabato il colpo è stato portato a termine nel tardo pomeriggio. Erano le 18.10 quando il malvivente ha costretto la cassiera, minacciandola verbalmente ma senza far uso di armi, a consegnargli il contenuto della cassa. Questi i suoi connotati: si trattava di un uomo di 30/40 anni, alto 175/180 cm, con corporatura snella e carnagione olivastra. Indossava jeans blu e giacca a vento del medesimo colore con cappuccio e si è espresso in italiano con accento straniero. L’uomo ha lasciato la Esso camminando ed è tuttora a piede libero. La rapina di martedì seraIeri sera il colpo è invece avvenuto verso le 19.45. Anche stavolta il ladro ha costretto la cassiera, una 40enne domiciliata nella regione, minacciandola verbalmente e spintonandola, a consegnargli il contenuto della cassa. Lei non lo ha fatto e allora il malvivente è andato dietro il bancone e si è impossessato del denaro incassato. Il ladro non ha usato armi e dopo il colpo si è allontanato a piedi in direzione dell'autolavaggio. Questi i suoi connotati: si trattava di un uomo di 30/40 anni, alto 180/190 cm, di corporatura snella, carnagione bianca, occhiali e pizzetto. Indossava jeans blu e giacca blu scuro con cappuccio, scarpe chiare, si è espresso in italiano. Anche in questo secondo caso le ricerche del malvivente, subito intraprese dalla polizia, non hanno dato alcun esito. Esso Svizzera: un servizio di sicurezza a BellinzonaDalla sede centrale di Esso Svizzera, che si trova a Zurigo, ci assicurano che le due rapine al distributore di Bellinzona hanno suonato come un campanello d'allarme. "A Bellinzona sarà organizzato al più presto un servizio di sicurezza con la presenza di agenti di sicurezza privati", ci spiegano. La speranza è quella che venga organizzato ...prima del prossimo colpo.Continua l'inchiesta di poliziaI due malviventi, come detto, sono ancora a piede libero. E sul fronte delle indagini non ci sono grosse novità. Solo un'ipotesi: "Malgrado le due descrizioni non combaciano esattamente - ci dicono gli inquirenti - le due rapine potrebbero anche essere state portate a termine dalla stessa persona". Ed in effetti, sia per quanto riguarda la metodica che i connotati, i punti di convergenza sono parecchi.[email protected]
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